03 Dic 2018
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A Sutri un consolidamento antisismico

Cerchiatura perimetrale con Perimetro Forte.

Oggetto dell’intervento è un edificio sito nel comune di Sutri, in provincia di Viterbo, che oltre a presentare evidenti segni di degrado delle superfici, necessitava di importanti interventi di consolidamento strutturale anche alla luce della classificazione sismica dell’area, potenzialmente esposta ad eventi anche di rilevante intensità. 

Lo studio Arco, incaricato della progettazione dell’intervento, ha valutato alcune fra le possibili opzioni individuando alla fine, di concerto con lo Sudio SG – cui sono stati affidati i calcoli statici -, una soluzione basata sull’utilizzo del sistema Perimetro Forte per la cerchiatura perimetrale dell’edificio finalizzata a ripristinare la corretta interazione tra solai e murature esistenti

Il solaio a travetti armati tipo SAP (Senza Armatura Provvisoria) è stato poi consolidato con Leca CLS 1400, calcestruzzo leggero strutturale premiscelato per la realizzazione dei nuovi getti di rinforzo collaboranti dei solai, collegati ai solai con il Connettore Chimico CentroStorico. 

La soluzione è poi completata con l’esecuzione dei massetti leggeri con il premiscelto Lecamix Facile destinato ad ad ospitare la pavimentazione finale. 

Individuata la soluzione, il materiale è stato fornito dalla rivendita CSE Gruppo Sbordoni di Roma.

Nell’intervento qui presentato il ripristino del corretto comportamento statico dell’edificio tramite la soluzione individuata ha previsto innanzitutto la posa di 72 elementi Connettore Perimetrale CentroStorico, saldamente collegati alle pareti tramite l’impiego dell’Ancorante Chimico CentroStorico, una speciale resina metacrilato priva di stirene a consistenza tixotropica, bicomponente per ancoraggi chimici e fissaggi strutturali. Alla messa in opera del sistema Perimetro Forte è seguita la realizzazione del getto collaborante di rinforzo del solaio (previa apposizione di adeguata rete elettrosaldata) eseguito con la stesura del Connettore Chimico CentroStorico, adesivo epossidico per il consolidamento e rinforzo statico dei solai in calcestruzzo e tipo SAP, e successiva stesura del Leca CLS 1400, un calcestruzzo leggero strutturale premiscelato in sacco adatto alla realizzazione di getti di rinforzo e solette collaboranti che, a fronte di un peso in opera di 1.400 kg/m³ rispetto ai circa  2.400 kg/m³ del tradizionale calcestruzzo, offre una resistenza meccanica caratteristica a compressione di 25 MPa, paragonabile a quella di un calcestruzzo ordinario confezionato in cantiere. 

A completamento dell’intervento di ripristino è stato infine realizzato un massetto di finitura con Lecamix Facile, premiscelato in sacco per la realizzazione di massetti leggeri e massetti isolanti, sia in interni che in esterni caratterizzato da una massa volumica di circa 1.000 kg/m³ – il 40% in meno rispetto a un tradizionale massetto – e un coefficiente di conducibilità termica certificato λ =0,251 W/mK, circa un quarto del tradizionale massetto sabbia e cemento. 

L’intervento così realizzato ha consentito di ripristinare la corretta funzionalità statica dell’edificio con una soluzione efficace e al tempo stesso leggera, senza gravare eccessivamente sulle strutture esistenti, dalle prestazioni certificate e, non ultimo, economicamente vantaggiosa grazie alla possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali del Sisma Bonus previsto nella legge di Bilancio 2017. 

SISTEMA COSTRUTTIVO

SISTEMA DI CONSOLIDAMENTO ANTISISMICO DEI SOLAI PERIMETRO FORTE

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07 Feb 2018
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Interventi di mitigazione del rumore:
le soluzioni in Lecablocco Fonoassorbente.

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L’inquinamento acustico prodotto dal traffico stradale, ferroviario ed aereo, dall’industria e dalle attività ricreative, costituisce uno dei principali problemi a livello locale in Europa e suscita sempre più reazioni da parte della popolazione.

I Lecablocco possono essere utilizzati per interventi di bonifica acustica consistenti in barriere antirumore fonoassorbenti oppure rivestimenti fonoassorbenti di muri esistenti.

Lecablocco Fonoassorbente

I Lecablocco Fonoassorbenti sono elementi modulari studiati per realizzare pareti ad elevate prestazioni acustiche in ambienti industriali, civili e stradali. Si dividono in:

  • Blocchi: elementi con modulo 20×50, spessore variabile tra 12 e 25 cm con indice di fonoassorbimento acustico N.R.C. > 0,6;
  • Piastre: Elementi con modulo 50×50 e spessore 15 cm N.R.C. > 0,7.

Tutti gli elementi della famiglia fonoassorbente sono caratterizzati da un ottimo comportamento acustico grazie alla porosità, ed alla massa del calcestruzzo realizzato con un impasto di argilla espansa Leca (850-1400 kg/m³).

La porosità della superficie di un manufatto determina le caratteristiche di fonoassorbimento: capacità di dissipare l’energia sonora incidente sulla parete nella cavità e microcavità del materiale.

La massa determina le caratteristiche del fonoisolamento: capacità di impedire il passaggio da un ambiente all’altro dell’energia sonora  incidente sulla parete.

Lecablocco Fonoassorbente ha tutte le qualità di un Lecablocco: ottima resistenza al fuoco, coibenza termica, durabilità nelle prestazioni.

Caratteristiche e vantaggi

  • Prestazioni acustiche, caratterizzate da elevati valori di fonoassorbimento e fonisolamento certificati secondo le normative vigenti in camera riverberante e in campo libero (Norme UNI EN 1793 e ISO 354);
  • Caratteristiche statiche e meccaniche certificate secondo le norme UNI EN 1794;
  • Durabilità nel tempo dei manufatti, resistenza agli agenti atmosferici (gelo e disgelo), alle aggressioni chimiche e meccaniche e assenza di manutenzione;
  • Resistenza al fuoco (l’argilla espansa Leca è un materiale incombustibile (Euroclasse A1);
  • Ecocompatibilità, assenza di sostanze nocive e nessuna emissione di sostanze tossiche;
  • Effetto estetico del rivestimento fonoassorbente di protezione antirumore, disponibili in varie forme e colori per ogni esigenza progettuale;
  • Antiriflesso.

Applicazioni

  • INDUSTRIALE: capannoni, divisori tra zone macchine e uffici, cabine motori,…
  • CIVILE: auditori, teatri, cinema e palestre, ristoranti, bar, sale riunioni, …
  • TRASPORTI: strade, autostrade, ferrovie, aeroporti,…
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Bonifica acustica nella Stazione Terna di Roma.

Sistemi costruttivi

Gli interventi di mitigazione del rumore possono essere realizzati con:

  • RIVESTIMENTI
    È la soluzione ideale per la bonifica acustica di strutture già esistenti e per pareti di nuova costruzione.
    La parete così ottenuta offre una massa molto superiore alla soluzione monostrato, con l’effetto di aggiungere al fonoassorbimento una elevata prestazione di fonoisolamento. Si possono utilizzare sia blocchi, sia piastre.
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Rivestimento in Lecablocco Fonoassorbente FonoLeca Quadro.

  • PANNELLI
    Sono composti da blocchi o piastre integrati ad un pannello in calcestruzzo armato con funzione strutturale, predisposto per montanti in acciaio con alette a vista o a scomparsa, eventualmente anche autostabili con una base di appoggio a terra.
    Le grandi dimensioni dei pannelli consentono una posa rapida ed agevole, caratteristica fondamentale soprattutto per cantieri stradali e ferroviari, garantendo una soluzione resistente agli agenti atmosferici e durevole nel tempo.
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Pannello prefabbricato fonoassorbente con montante a scomparsa in fase di installazione

Pannelli prefabbricati

Le barriere fonoassorbenti possono essere realizzate anche con pannelli prefabbricati in calcestruzzo armato che permettono una più rapida installazione.
I pannelli andranno ancorati a montanti in acciaio od anche calcestruzzo che saranno lasciati a scomparsa o a vista.
I Lecablocco sono solidarizzati allo strato strutturale in calcestruzzo armato. Gli elementi, nelle varie soluzioni cromatiche ed eventualmente posizionati a fasce di colore verticali, orizzontali o a piacere, consentono
al progettista di personalizzare la propria opera inserendola nel contesto locale, limitandone l’impatto ambientale.
Le prestazioni di fonoassorbimento e fonoisolamento variano in funzione del tipo di elemento di rivestimento utilizzato.
I pannelli possono essere realizzati anche con un piede di stabilizzazione che li rende autostabili, anche per utilizzi temporanei.

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Barriera Fonoassorbente lungo la Tangenziale di Pavia.

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Barriera acustica realizzata in insediamento industriale.

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Barriera autostabile antirumore a San Giorgio di Nogaro (UD).

Rivestimenti fonoassorbenti di pareti esistenti

Il rumore prodotto su una sede stradale o ferroviaria può essere amplifi cato per la presenza di muri in calcestruzzo che costituiscono specchi acustici e che quindi hanno una grande componente di componenente di energia sonora riflessa.

Per risanare queste situazioni possono essere sfruttate le caratteristiche di fonoassorbimento dei Lecablocco Fonoassorbenti, elementi vibrocompressi in calcestruzzo di argilla espansa Leca.
Le tipologie di rivestimento su muri esistenti sono:

  • fissaggio diretto dell’elemento al muro posato con giunti a secco o con malta;*
  • aggancio di un pannello prefabbricato realizzato con i Lecablocco Fonoassorbenti.

* In entrambi i casi gli elementi possono essere ancorati mediante staffe provviste di tassello.

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Esempio di realizzazione

RIVESTIMENTO FONOASSORBENTE E FOTOCATALITICO NEL SOTTOPASSO PER AREA EXPO.

La strada di collegamento Zara – Expo, realizzata in occasione  dell’esposizione universale 2015 di Milano, dedicata al trasporto su gomma di carattere pubblico e collettivo proveniente sia dalla città che dalla rete autostradale, ha richiesto l’adozione di una serie di misure volte a mitigarne l’impatto acustico sull’area circostante, nonchè la sperimentazione di alcune soluzioni destinate ad abbattere il tasso di inquinanti nell’atmosfera.

La parte aperta della galleria, della lunghezza di circa 60 metri, è rivestita con Lecablocco Fonoassorbente della tipologia FonoLeca Quadro a base di calcestruzzo di argilla espansa Leca con speciali forometrie tronco coniche per la riduzione dell’impatto acustico della nuova infrastruttura. Il rivestimento, oltre a conferire un gradevole risultato estetico con differenti fasce di colore, ha un valore di fonoassorbimento DLa di 18 dB che permette di raggiungere la classe A5.

Un altro importante risultato per questo intervento è stato ottenuto con l’utilizzo del cemento “fotocatalitico” ad alto assorbimento di ossido di azoto (NOx) per il rivestimento in Lecablocco Fonoassorbente FonoLeca Quadro (sino all’84% a 60 minuti per le porzioni di colore grigio chiaro).

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I Lecablocco Fonoassorbente

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Lecablocco a forma di piastra con dimensioni modulari 15x50x50 cm in calcestruzzo di argilla espansa Leca a facciavista, colorato e con sagomatura “a greca” posizionabile in verticale o orizzontale da cui derivano le prestazioni fonosassorbenti, massime alle medie e alte frequenze.

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Lecablocco a forma di piastra con dimensioni modulari 15x50x50 cm in calcestruzzo di argilla espansa Leca a facciavista, colorato, con profondi incavi alternati a scacchiera che determinano una maggiore superfi cie esposta al suono di (2 volte) da cui derivano le prestazioni fonosassorbenti, massime alle medie e alte frequenze.

LECABLOCCO FONOLECA A DOGHE

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Lecablocco di dimensioni modulari 25×50 cm sagomato a doghe verticali ad interasse variabile da 6 a 8 cm, con due scanalature verticali non passanti in profondità. realizzato in calcestruzzo di argilla espansa Leca ha superfi cie esposta al suono di 3,4 volte quella base, da cui le prestazioni fonoassorbenti, massime alle medie ed alte frequenze.

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Lecablocco con dimensioni modulari 12,5x20x50 e 25x20x50 cm con sagomatura “a canne d’organo” realizzati in calcestruzzo di argilla espansa Leca colorato, che raggiunge valori medio alti di fonoassorbenza a tutte le frequenze. In particolare, lo spessore 25 cm è molto performante alle basse frequenze.

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Lecablocco con dimensioni modulari 20x20x50 cm dotato di fessure verticali rivolte verso la sorgente del rumore in comunicazione con le cavità del blocco di dimensioni variabili (Risuonatori di Helmotz) che selezionano in modo ottimale le frequenze di assorbimento fra 100 e 200 Hz. La versione Super, con inserti di lana di roccia ad alta densità, determina un notevole aumento delle prestazioni.

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Lecablocco con dimensioni modulari 12x20x50 cm dotato di scanalature e cavità (Risuonatori di Helmotz) realizzato in calcestruzzo di argilla espansa Leca che raggiunge valori medio alti di fonoassorbenza alle medie e alte frequenze.

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07 Feb 2018
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Casa Ypsilon nel golfo di Trieste

Un nuovo complesso residenziale in Lecablocco.

Realizzato in via Commerciale, la strada aperta alla fine del settecento per collegare Trieste con Vienna, il complesso residenziale costituito da 9 alloggi si affaccia sul golfo adagiandosi sui terrazzamenti che storicamente caratterizzano questa parte della città, ai margini del centro storico.

Il progetto prende corpo proprio dalla presenza dei terrazzamenti, profondamente manipolati nel tempo, tanto da farne perdere ogni valore testimoniale.

Tuttavia le linee orizzontali che li caratterizzano e la forte pendenza del terreno sono i dati imprescindibili di partenza, per la realizzazione di un intervento da incastonare con precisione chirurgica all’interno di un tessuto urbano mutevole ed eterogeneo.

L’edificio si adagia su due dei tre terrazzamenti presenti, il più inferiore dei quali ha il compito di contenere il garage condominiale. Al di sopra di esso l’edificio si compone di un corpo articolato che si distende da monte a valle seguendo i profili dei terrazzamenti, per poi aprirsi ad ipsilon ad affacciarsi con grandi terrazze sul golfo della città.

Se i terrazzamenti sono caratterizzati dall’uso di pietra a vista, in particolare della pietra arenaria che costituisce il substrato geologico della città di Trieste, il complesso edilizio si differenzia per l’uso del colore bianco.

Una differenziazione che intende sottolineare la presenza dei terrazzamenti, mantenendone nel contempo la loro individualità.

Trieste, il porto più a nord dell’Adriatico, posta a confine tra le aree culturali latine, slave e tedesche, è una città che ben si presta al ricorso a linee moderniste che si fondano sul richiamo dell’architettura mediterranea. Ecco perché il ricorso alle tinte bianche ed all’uso dei tetti piani si fonda sui principi del modernismo così come codificati dai maestri, in primis da Le Corbusier.

Un richiamo che torna nella scelta dei colori dei serramenti e, più in generale, di tutta la “ferramenta” di colore nero.

Da una parte le scelte moderniste, dall’altra la complessità del mondo contemporaneo, evocata dal disegno delle aperture, sempre diverse a seconda della funzione che rivestono all’interno dell’alloggio. Infine lo sguardo alla tradizione, che non si limita al solo rispetto del sistema dei terrazzamenti, ma prende corpo attraverso il trattamento “a righe” della facciata.

Un trattamento che potrebbe evocare l’uso del mattone faccia a vista, seppur di colore bianco, oppure quello di una facciata in pietra, o meglio ancora, in bugnato, quello stesso bugnato che caratterizza la Trieste neoclassica ed eclettica.

Al di là di qualsiasi evocazione si gradisca, ciò che rimane è il potente chiaroscuro plastico che il sole mediterraneo incide sulla facciata della casa provocando una vibrazione di luce sempre mutevole.

La muratura esterna è realizzata con struttura in c.a. e Lecablocchi Bioclima da 25 cm sui quali è stato apposto uno strato di isolamento termico.

Il paramento esterno, separato dalla muratura portante da una camera d’aria, è poi costituito da due tipologie diverse di blocchi: uno pieno, spesso 10 cm per le parti intonacate, ed uno forato levigato con tre fresature orizzontali, per la facciata a vista, spesso 12 cm.

È quest’ultimo, grazie al candore ed alle fresature, unito alla complessità formale dell’edificio a caratterizzare l’aspetto esteriore delle facciate.

Committente

Guardiella S.R.L.

Trieste

Autori

architetti Andrea Dapretto e Piero Ongaro

Trieste

Progetto Generale e Architettonico

ANDREA DAPRETTO architetti

dott. arch. Andrea Dapretto

con dott. arch. Piero Ongaro

e dott. arch. Martina Laschi

Trieste

Progettazione Strutture

dott. ing. Ugo Raldi

Trieste

Progettazione Impianti

STI engineering

San Daniele del Friuli (UD)

Direzione Artistica

dott. arch. Andrea Dapretto

Trieste

Direzione Lavori

dott. ing. Alberto Modugno

Trieste

Impresa

Carena S.p.A.

Trieste

MURATURA DI TAMPONAMENTO IN LECABLOCCO BIOCLIMA CON RIVESTIMENTO FACCIAVISTA

Le pareti esterne sono realizzate con doppia parete costituita da Lecablocco Bioclima Termico di spessore 25 cm dal lato interno, isolamento in intercapedine di spessore 10 cm (λ = 0,031 W/mK) e rivestimento esterno con blocco facciavista levigato e fresato di spessore 12 cm.

La parete risultante di 47,5 cm con intonaco interno raggiunge una trasmittanza termica di 0,22 W/m2K e fonoisolamento Rw di oltre 58 dB.

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PARETE DIVISORIA INTERNA IN LECABLOCCO FONOISOLANTE 25x20x25

Le pareti interne divisorie tra unità abitative sono realizzate in Lecablocco Fonoisolante di spessore 25 cm con valore di isolamento acustico certificato di 56,3 dB.

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07 Feb 2018
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Centro Commerciale “le Cotoniere” a Salerno

Un’ex area industriale torna a nuova vita grazie a un’ampia operazione di riqualificazione che culmina nella realizzazione de “Le Cotoniere”, un nuovo centro commerciale multifunzione valorizzato dall’utilizzo dei Lecablocco Tagliafuoco e Lecablocco Architettonico Facciavista.

Era un insediamento industriale storico, che affondava le sue origini nella prima metà dell’Ottocento ed è rimasto attivo per buona parte del secolo scorso, radicandosi profondamente nel tessuto produttivo della città di Salerno. Oggi, dopo diversi anni di inattività seguiti da una successiva rilocalizzazione, l’area di Fratte, sede originale della Manifatture Cotoniere Meridionali, sorge a nuova vita grazie alla realizzazione di un moderno centro commerciale, denominato “Le Cotoniere”. Nel nuovo complesso le pareti sono realizzate con i Lecablocco Architettonico Facciavista utilizzati per i tamponamenti esterni della struttura e i Lecablocco Tagliafuoco facciavista per le pareti interne con requisiti di resistenza al fuoco.

Per l’edificazione del nuovo Centro Commerciale “Le Cotoniere” il Comune di Salerno ha scelto una locazione lungo la valle del fiume Irno in un’area di riqualificazione urbana a suo tempo già occupata fin dagli inizi del ‘900 dal citato complesso industriale MCM (Manifatture Cotoniere Meridionali), alla cui memoria si deve la denominazione del centro commerciale. Il progetto ha in particolare previsto la realizzazione di una serie di opere che sono sostanzialmente dirette a trasformare la preesistente volumetria industriale in nuove funzioni commerciali di grande distribuzione e di negozi di vicinato, a servizio delle quali sono stati realizzati parcheggi pertinenziali in numero adeguato.

La struttura del centro commerciale si sviluppa su tre livelli per una superficie complessiva di circa 40.000 m², occupati da galleria commerciale di distribuzione, ipermercato, medie superfici, negozi di vicinato, servizi e locali tecnici; in adiacenza e a servizio del centro commerciale è stata realizzata un’autorimessa pluriplano per una superficie lorda di ulteriori 48.000 m².

Per la connotazione formale dei prospetti esterni la scelta è caduta sulla realizzazione di una serie di paramenti di tamponamento utilizzando i Lecablocco Architettonico Facciavista, blocchi in calcestruzzo di argilla espansa Leca con finitura liscia a vista in diversi formati (spessori 20, 25 e 30 cm).

Gli elementi sono stati posati utilizzando l’apposita Malta Facciavista e gli altri elementi del sistema quali zanche, tralicci ed elementi Architrave. La gamma Lecablocco Architettonico è composta da una serie di blocchi in calcestruzzo alleggerito a base di argilla espansa Leca utilizzabili per murature verticali, portanti o di tamponamento, con finitura da lasciare a vista in grado di soddisfare le esigenze di una progettazione creativa. Il prodotto offre infatti un’ampia gamma di tipologie, colori e superfici, all’interno della quale ogni progettista può trovare non un semplice prodotto, ma un sistema modulare. La modularità del sistema costruttivo permette una facile progettazione con una elevata flessibilità; la possibilità di utilizzare spessori e formati differenti consente la realizzazione di diverse tipologie murarie, quali il rivestimento di pareti esistenti oppure il semplice tamponamento di strutture intelaiate in calcestruzzo o acciaio.

La disponibilità di numerosi colori e le finiture di alto profilo estetico e funzionale rendono il Lecablocco Architettonico un materiale ideale per realizzazioni di prestigio.

Per le pareti interne, che dovevano rispondere a requisiti di resistenza al fuoco, si è scelto il Lecablocco Tagliafuoco facciavista negli spessori 12, 20, 25 e 30 cm.

Costituiti da calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca, di modulo 20×50 cm e spessore variabile da 8 a 30 cm, gli elementi Lecablocco Tagliafuoco si dividono in due gruppi di prodotti a seconda dell’impasto: blocchi da intonaco, che richiedono una intonacatura tradizionale per la finitura delle superfici, e blocchi facciavista, con una superficie finita, che non necessita di intonaco o altro trattamento superficiale.

Oltre 40 anni di prove sperimentali su pareti in Lecablocco Tagliafuoco facciavista e da intonaco realizzate presso i più qualificati laboratori italiani hanno attestato le migliori prestazioni di resistenza al fuoco supportate dai fascicoli tecnici, validati dallo stesso laboratorio di prova.

Località

Salerno

Committente

Le Cotoniere S.p.A

Salerno

Progetto architettonico

Studio ELT Architetti Associati

Salerno

Progetto strutturale

Ing. Vito Avino

Sviluppatore immobiliare

Gruppo ICM – Vicenza

Impresa

Giuseppe Maltauro S.p.A

Vicenza (Gruppo ICM)*

*si ringrazia l’impresa Giuseppe Maltauro S.p.A. per alcune fotografie a  corredo.

07 Feb 2018
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Barriera acustica nel tratto RFI VE-TV

In prossimità del tratto ferroviario che collega Venezia a Treviso vi erano alcune aree che necessitavano di interventi di mitigazione acustica in prossimità dei centri abitati per assorbire e ridurre in modo significativo l’inquinamento acustico.

L’intervento di bonifica acustica lungo un tratto ferroviario presso il comune di Mogliano Veneto è stato realizzato mediante l’installazione di innovative barriere acustiche di altezza totale di mt. 5,00, con alte caratteristiche di Fonoisolamento (Classe B4) e di Fonoassorbimento (Classe A5).

I pannelli acustici aventi dimensioni di 250 x 300 cm sono stati montati sulla struttura metallica a putrelle fissate su uno spiccato di fondazione in calcestruzzo a vista.

Per raggiugere l’altezza utile di 5 mt, sono stati posati due ordini di pannelli in altezza.

Sul lato sorgente, verso la linea ferroviaria, il pannello è caratterizzato da elementi Lecablocco Fonoassorbente FonoLeca a doghe verticali, blocchi in calcestruzzo di argilla espansa Leca, solidarizzati al pannello prefabbricato in calcestruzzo in fase di getto mediante un processo brevettato.

Lungo le due nervature laterali, il pannello è dotato di due scanalature verticali che permettono di montare il pannello lasciando i montanti a scomparsa verso il lato ferroviario, garantendo, oltre ad un effetto estetico migliore, la massima prestazione di assorbimento acustico.

La struttura prefabbricata del pannello permette un montaggio facile e veloce oltre alla praticità e sicurezza di manovra del pannello in verticale.

La barriera antirumore in Lecablocco Fonoassorbente è durabile nel tempo, è resistente alle azioni meccaniche, resiste agli agenti atmosferici e all’invecchiamento permettendo l’assenza della manutenzione delle barriere stesse.

Località

Mogliano Veneto (TV)

Progetto

Arch. Massimo Zardetto

Campocroce (TV)

Calcolatore Statico

Ing. Barban Andrea

Scorzè (VE)

Impresa

M.M. Immobiliare Castellana srl

Mestre (VE)

Il sistema costruttivo

Fonoassorbenti