03 Dic 2018
elementi-mc115

I Lecablocco e la sostenibilità energetica
ed ambientale

elementi-mc115

Sostenibilità in edilizia

Gli edifici e il settore delle costruzioni sono responsabili del consumo del 36% dell’energia globale e del 39% delle emissioni relative di CO2 (Fonte: IEA (2017), World Energy Statistics and Balances).

Parlare di sostenibilità in edilizia significa ridurre il più possibile gli impatti negativi sull’ambiente naturale del comparto oltre a garantire il benessere fisiologico degli abitanti sia a livello di agglomerato urbano che all’interno dei singoli edifici. 

Il criterio di “edilizia sostenibile” va dunque declinato su di una molteplicità di parametri: dalla riduzione dei consumi energetici alla scelta di materiali idonei per la costruzione del fabbricato. 

In Italia, oltre alle normative sul risparmio energetico degli edifici (Decreti 26/6/2015), sono state date prescrizioni sui prodotti per l’edilizia pubblica con l’introduzione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). 

Gli stessi CAM sono allineati alla maggior parte dei protocolli Energetico Ambientali (Rating System) per la valutazione della sostenibilità degli edifici. 

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano l’attuazione del Piano di Azione Nazionale in osservanza alla procedura europea di Green Procurement per  gli acquisti di prodotti e servizi delle Pubbliche Amministrazioni a basso impatto ambientale. 

Il nuovo codice appalti

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti obbligatori che per gli edifici pubblici riguardano le prestazioni dell’edificio e i materiali presenti all’interno. 

I criteri riguardano i soggetti coinvolti, il processo di progettazione e di costruzione, le caratteristiche dei materiali e sono specificati nel Decreto Ministeriale 11/10/2017 “Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”.

Le Stazioni Appaltanti devono recepire i CAM seguendo le indicazioni contenute nelle sezioni del Decreto. 

I CAM introducono criteri e specifiche relativi agli edifici, ai singoli componenti edilizi e al cantiere allo scopo di ridurre l’utilizzo di risorse naturali nella fase di produzione e per incrementare il riutilizzo e riciclo a fine vita dell’edificio. 

Specifiche tecniche dell’edificio

Tra i criteri per l’edificio obbligatori definiti dal D.M. 11/10/2017 vi sono:

prestazione energetica: rispetto delle prestazioni energetiche previste dal Decreto 26/6/2015 per gli edifici pubblici a partire dal 2019; 

qualità ambientale interna: per determinare la qualità interna si tengono in considerazione fattori quali: 

– comfort acustico: i valori dei requisiti acustici passivi dell’edificio devono corrispondere almeno a quelli della classe II ai sensi delle norma UNI 11367; 

– comfort termoigrometrico: le verifiche richieste prevedono l’assenza di condense superficiali e muffe in corrispondenza dei ponti termici;

– presenza di Radon: controllo della migrazione di Radon negli ambienti interni; 

fine vita: I progetti devono prevedere un piano per il disassemblaggio e la demolizione selettiva dell’opera a fine vita per poter riutilizzare o riciclare i materiali utilizzati. 

Lecablocco “CAM” per murature sostenibili

I Lecablocco sono blocchi per murature in calcestruzzo di argilla espansa Leca per murature ad alte prestazioni tecniche: da quelle altamente isolanti per l’involucro edilizio dall’ottimo comportamento sia in stagione invernale, sia estiva, alle pareti divisorie per l’isolamento acustico, alle pareti resistenti al fuoco per la compartimentazione degli edifici. 

Il marchio Lecablocco “CAM” identifica i Lecablocco certificati ICMQ ai sensi della norma ISO 14021 che rispondono pienamente ai requisiti previsti dal D.M. 11/10/2017 e ai criteri di valutazione dei principali protocolli di valutazione (es. LEED) mantenendo le caratteristiche tecniche originarie delle tipologie di prodotto: 

• Elevate prestazioni di isolamento e inerzia termica;

• Ottime prestazioni di isolamento acustico;

• Buona resistenza meccanica; 

• Ottimo comportamento di resistenza al fuoco. 

Metrocubo115-lecablocco CAM

I Lecablocco “CAM” contengono oltre il 5% di materie prime riciclate, e/o recuperate, e/o di sottoprodotti nell’ottica di risparmio globale delle risorse naturali. 

Leca è un prodotto naturale e sostenibile

L’argilla espansa Leca, la principale costituente del Lecablocco, è un materiale naturale e sostenibile:

  • Il processo produttivo e la particolare argilla naturale utilizzata permettono di ottenere 5 m3 di argilla espansa con solo 1 m3 di argilla naturale.
  • L’utilizzo di energie alternative permette di ridurre le emissioni di CO2.
  • L’argilla espansa Leca è certificata da ANAB – ICEA per applicazioni in Bioedilizia e per costruzioni che rispettino l’ambiente assicurando comfort e benessere abitativo.
  • Laterlite, azienda di produzione dell’argilla espansa Leca, ha deciso di sviluppare e implementare presso le proprie Unità Produttive un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma volontaria internazionale UNI EN ISO 14001.
  • L’argilla espansa Leca ha da poco ottenuto la Dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) per i prodotti da costruzione.
mc115-produzione leca

Lecablocco “CAM”: Specifiche tecniche dei componenti

Riciclabilità/disassemblabilità 

I Lecablocco, blocchi in calcestruzzo di argilla espansa Leca, sono riciclabili a fine vita. Possono essere frantumati per essere riutilizzati come inerte diminuendo la quantità di materiale inviato in discarica e l’utilizzo di risorse naturali. 

 

Materie recuperate o riciclate 

I Lecablocco “CAM” sono prodotti utilizzando materie prime riciclate, e/o recuperate, e/o di sottoprodotti conformemente al paragrafo 2.4.2.2 del D.M 11/10/2017 (contenuto minimo 5% in peso) relativo agli elementi prefabbricati in calcestruzzo. 

Il contenuto di materiale riciclato è dimostrato tramite una dichiarazione ambientale autodichiarata conforme alla norma ISO 14021 verificata da organismo di valutazione della conformità. 

Una parte delle materie prime utilizzate nei Lecablocco è costituita da inerti riciclati e sottoprodotti a base di argilla espansa Leca. 

Le caratteristiche prestazionali (resistenza al fuoco, isolamento termico e acustico, …) rimangono quindi invariate. 

Presenza locale

Le aziende associate ANPEL (Associazione Nazionale Produttori Elementi in Leca) sono dislocate uniformemente sull’intero territorio nazionale consentendo la distribuzione dei Lecablocco su tutto il territorio nazionale. 

Anche l’approvvigionamento delle materie prime dei singoli produttori è ottimizzato per essere il più vicino possibile agli stabilimenti produttivi.  

demolizione selettiva

Macerie in seguito a demolizione selettiva per conseguente riutilizzo come inerte.

Radon nei Lecablocco 

Con la pubblicazione “Radon Protection 112” (1999) la Commissione Europea ha individuato in 200 Bq/m3 la massima concentrazione di Radon negli edifici. Per i materiali da costruzione ci si riferisce ad un indice I di radioattività.

Materiali con I≥1 sono da considerarsi dannosi per la salute umana.

Materiali (come i Lecablocco) con I0,5 sono da considerarsi eccellenti e possono essere utilizzati senza restrizioni all’interno degli edifici.

Indice di radioattività del Lecablocco

Tipologia di blocco Indice I di radioattività
Lecablocco Bioclima 0,182
Lecablocco da intonaco 0,306
Lecablocco Facciavista per interni 0,249
Lecablocco Facciavista per esterni 0,272
Blocchi in tufo 1,19
Blocchi in lapillo 1,43

Prestazioni energetiche: Isolamento termico invernale ed estivo

Isolamento e  inerzia termica

I Lecablocco hanno ottime prestazioni di isolamento e di inerzia termica e consentono il rispetto delle condizioni di cui all’allegato 1 par. 3.3 punto 2 lett. b) del Decreto Ministeriale 26 giugno 2015 “Requisiti Minimi”previsti per il 2019. 

In particolare, grazie alle caratteristiche termiche che li contraddistinguono, i Lecablocco permettono di avere un involucro altamente isolato per il contenimento del fabbisogno energetico sia per la climatizzazione invernale sia estiva. 

tabella-decreto-requisiti-minimi

Capacità termica areica interna 

La capacità termica areica interna è l’attitudine di una parete ad accumulare calore generato nell’ambiente interno. 

Pareti con elevata capacità di accumulo termico interno garantiscono comfort abitativo e riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione estiva. 

Le pareti in Lecablocco permettono di avere una capacità termica areica interna periodica (Cip) superiore a 40  kJ/m2K evitando il surriscaldamento estivo come richiesto dai Criteri Ambientali Minimi per tutte le strutture opache dell’involucro esterno per gli appalti pubblici.

capacita-termica-areica-interna

Comfort termoigrometrico 

Al fine di assicurare le condizioni ottimali di benessere termo-igrometrico e di qualità dell’aria interna bisogna garantire la conformità ai requisiti previsti nella norma UNI EN 13788 ai sensi del decreto ministeriale 26 giugno 2015 anche in riferimento a tutti i ponti termici sia per edifici nuovi che per edifici esistenti. Le verifiche devono quindi prevedere l’assenza di condense superficiali e muffe in corrispondenza dei ponti termici. 

I Lecablocco permettono una facile correzione dei ponti termici con conseguente comfort termoigrometrico interno.

ponte-termico-lecablocco

Lecablocco CAM: Prestazioni energetiche

lecablocco-cam-prestazioni energetiche

Comfort acustico: Norma UNI 11367

Il Comfort acustico degli ambienti interni è uno dei parametri necessari per la sostenibilità degli edifici ritenuto criterio obbligatorio per il Decreto Ministeriale 11/10/2017 “Criteri Ambientali Minimi in edilizia”. 

Secondo il decreto  i valori dei requisiti acustici passivi dell’edificio devono corrispondere almeno a quelli della classe II della norma UNI 11367.

UNI 11367 

La norma UNI 11367 “Acustica in edilizia. Classificazione acustica delle unità immobiliari. Procedura di valutazione e verifica in opera” introduce la procedura per la qualificazione acustica in edilizia. 

La norma introduce la classificazione acustica delle unità immobiliari (Classe da I a IV). Tale classificazione complessiva si basa sulla valutazione dei singoli requisiti acustici passivi.

L’unità immobiliare è classificata con un unico indice descrittore che fornisce una valutazione sintetica dell’insieme dei requisiti e che ne rappresenta la CLASSE ACUSTICA.

tabella-uni-11367-lecablocco

Pareti per il comfort acustico

Di seguito si presentano alcune soluzioni in Lecablocco per il massimo comfort acustico per pareti divisorie tra differenti unità immobiliari (tali soluzioni sono studiate per raggiungere la classe acustica I e II secondo UNI 11367 oltre a superare i valori minimi richiesti dalla normativa vigente per il potere fonoisolante apparente R’W); queste soluzioni rispettano anche il requisito di trasmittanza termica U inferiore a 0,8 W/m2K richiesto dal Decreto Requisiti Minimi per gli elementi divisori.  

Classe I (R’W >56 dB)

soluzioni-acustiche-classe-1

Classe II (R’W >53 dB)

soluxioni-acustiche-classe-2

Protocolli di sostenibilità: PROTOCOLLO LEED

Sia a livello nazionale, sia internazionale sono nati dei sistemi di rating su base volontaria con specifici criteri di valutazione. Questi sistemi valutano la sostenibilità di un edificio durante l’intero ciclo di vita, dalla costruzione alla demolizione, sono attribuiti dei punteggi ai singoli criteri per raggiungere una valutazione finale con relativa certificazione. In Italia, il sistema di certificazione più utilizzato è il Protocollo LEED. 

LEED® – Leadership in Energy and Environmental Design – è un sistema di certificazione degli edifici su base volontaria nato in America ad opera di U.S.Green Building Council (USGBC) e adattato alla versione locale da GBC Italia. Il sistema di rating LEED v4 for Building Design and Construction, protocollo che si applica a quasi tutte le tipologie di edificio, si struttura in 9 sezioni organizzate in prerequisiti e in crediti. 

I prerequisiti di ogni sezione sono obbligatori affinché l’intero edificio possa venire certificato; i crediti possono essere scelti in funzione delle caratteristiche del progetto. Dalla somma dei punteggi dei crediti deriva il livello di certificazione ottenuto (il risultato valido si colloca tra i 40 e i 110 punti, dalla certificazione Base alla Platino). 

protocollo-leed

Sezioni LEED V4 FOR BUILDING DESIGN AND CONSTRUCTION

sezioni LEED
BNOL-BNP-Lecablocco
edificio-milano-leed-lecqblocco

Contributo dei Lecablocco ai crediti LEED

I Lecablocco possono contribuire ai seguenti crediti LEED v4 for Building Design and Construction:

tabella-crediti-leed-lecablocco
03 Dic 2018
mc115-perimetro-forte

Perimetro Forte: il sistema di consolidamento Leca-CentroStorico diventa antisismico

Leca amplia ed evolve la propria gamma di soluzioni per la ristrutturazione edilizia 

Con l’entrata in vigore il 22/03/2018 delle nuove NTC, in tutti gli interventi strutturali di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente al ripristino delle funzionalità statiche è richiesto anche il raggiungimento di un adeguato coefficiente di sicurezza antisismica. All’ottenimento di questo obiettivo combinato è rivolta l’ultima evoluzione della gamma CentroStorico e del Sistema di consolidamento dei solai Leca-CentroStorico di Laterlite: Perimetro forte è l’innovativo sistema di cerchiatura perimetrale, brevettato e certificato, con funzione antisismica che consente di ridurre la vulnerabilità degli edifici.

Composto da Connettore Perimetrale e Ancorante Chimico in abbinamento alla gamma di Connettori CentroStorico, ai calcestruzzi e ai massetti leggeri Leca, Perimetro Forte consente di ottenere  il “comportamento scatolare” dell’edificio esistente, assicurando un efficace collegamento tra i solai e le pareti e, conseguentemente, la continuità strutturale degli elementi portanti dell’edificio, realizzando in questo modo uno schema statico in cui al solaio è demandato il compito di ridistribuire al meglio le forze orizzontali sulle pareti, formando un piano rigido, oltre ad evitarne il ribaltamento. 

In più, la soletta collaborante realizzata in calcestruzzo leggero Leca CentroStorico e collegata al solaio con i Connettori meccanici/chimico e alle pareti tramite il Connettore Perimetrale consente di ridurre il peso gravante sulle strutture sino al 50% rispetto a una soluzione tradizionale. 

Il risultato finale è una sensibile riduzione delle masse oscillanti durante gli eventi sismici e, non ultimo, un aumento della portata utile del solaio. 

Il principio di funzionamento e le modalità di esecuzione di Perimetro Forte sono semplici. La cerchiatura perimetrale del sistema si realizza tramite la posa di Connettore Perimetrale collegato alla parete con il tirante-spinotto, una barra ad aderenza migliorata inserita nella muratura a 45 gradi a mezzo foro e saldamente collegata al connettore. Costituito da robusto acciaio di diametro 12 mm e lunghezza 315 mm, il tirante è studiato per l’ottimale serraggio meccanico al connettore tramite uno specifico dado contrastato. Entrambi gli elementi sono trattati con zincatura, accorgimento che consente di garantire una superiore integrità prestazionale in ambienti aggressivi e con alto livello di umidità. La speciale geometria del connettore consente il posizionamento delle barre di rinforzo longitudinali, necessarie per creare la cerchiatura perimetrale antisismica e la posa della rete elettrosaldata. 

A questa fase segue il successivo getto della soletta utilizzando i calcestruzzi strutturali leggeri Leca-CentroStorico nello spessore minimo di 6 cm, e dell’eventuale massetto leggero Leca destinato ad accogliere la pavimentazione finale. La cerchiatura perimetrale così realizzata consente di conferire alla struttura trattata un comportamento scatolare, che ridistribuisce le forze sismiche dal solaio alle pareti riducendo il rischio di collassi locali causati dallo sfilamento dei solai e dal ribaltamento dei muri fuori dal loro piano.

I vantaggi offerti dall’utilizzo del sistema Perimetro Forte sono molteplici a partire dal già citato incremento della sicurezza antisismica dell’edificio, che grazie a questa soluzione può vedere incrementata la propria categoria di rischio sismico fino a quattro classi (in funzione della geometria di immobili, modalità di intervento, classi di partenza, ecc.). 

Il Connettore Perimetrale si completa con l’Ancorante Chimico CentroStorico, la speciale resina metacrilato priva di stirene a consistenza tixotropica bicomponente per l’ottimale fissaggio strutturale del tirante-spinotto all’interno delle pareti sismo-resistenti. In quanto sistema industrializzato composto dal Connettore Perimetrale (prisma di base e tirante-spinotto) e Ancorante Chimico, inoltre, le sue prestazioni – e in particolare la resistenza al taglio e all’estrazione – sono state certificate dall’Università di Bergamo a seguito di cicli di prova sperimentali.

L’alto grado di industrializzazione del sistema si riflette positivamente anche sulla facilità e praticità di posa: il serraggio meccanico permette infatti il controllo preliminare in cantiere della correttezza di posa e dell’efficacia del collegamento, e l’intero ciclo di lavoro non richiede manodopera e attrezzature specializzate. Un ulteriore vantaggio risiede anche nel basso spessore – e nella conseguente leggerezza – dell’intervento di rinforzo, aspetto particolarmente rilevante negli interventi sul patrimonio storico. La speciale geometria del connettore perimetrale consente infatti il posizionamento delle barre di rinforzo longitudinali e della rete di rinforzo all’interno dello spessore della soletta collaborante in Calcestruzzo Leca, limitando lo spessore complessivo del sistema a soli 6 cm.  

Ai vantaggi tecnici e prestazionali raggiungibili con il sistema di consolidamento antisismico Perimetro Forte se ne aggiunge uno particolarmente interessante sotto il profilo economico: grazie a questa soluzione certificata, in funzione dell’edificio (geometria, tipologia costruttiva e strutturale) e della modalità di intervento (consolidamento di un intero piano o di una porzione) è infatti possibile accedere alle agevolazioni fiscali del Sisma Bonus previsto nella legge di Bilancio 2017, grazie al possibile miglioramento della classe di rischio sismico dell’edificio ottenibile in seguito all’intervento di consolidamento statico e antisismico dei solai.

Per garantire un lavoro ottimale Laterlite mette infine a disposizione tutto il suo know-how e uno staff di ingegneri e strutturisti in grado di assistere il progettista, oltre a offrire supporto operativo con software di calcolo online e una nuova Guida Tecnica, entrambi disponibili sul sito dell’azienda. 

In occasione del lancio del nuovo sistema, a questi strumenti di supporto si affiancherà un intenso programma di seminari tecnici organizzati in collaborazione con gli Ordini professionali e specificamente dedicati ai progettisti, articolato in numerose date che toccheranno tutto il territorio nazionale. 

03 Dic 2018
mc115-consolidamento-antisismico-sutri

A Sutri un consolidamento antisismico

Cerchiatura perimetrale con Perimetro Forte.

Oggetto dell’intervento è un edificio sito nel comune di Sutri, in provincia di Viterbo, che oltre a presentare evidenti segni di degrado delle superfici, necessitava di importanti interventi di consolidamento strutturale anche alla luce della classificazione sismica dell’area, potenzialmente esposta ad eventi anche di rilevante intensità. 

Lo studio Arco, incaricato della progettazione dell’intervento, ha valutato alcune fra le possibili opzioni individuando alla fine, di concerto con lo Sudio SG – cui sono stati affidati i calcoli statici -, una soluzione basata sull’utilizzo del sistema Perimetro Forte per la cerchiatura perimetrale dell’edificio finalizzata a ripristinare la corretta interazione tra solai e murature esistenti

Il solaio a travetti armati tipo SAP (Senza Armatura Provvisoria) è stato poi consolidato con Leca CLS 1400, calcestruzzo leggero strutturale premiscelato per la realizzazione dei nuovi getti di rinforzo collaboranti dei solai, collegati ai solai con il Connettore Chimico CentroStorico. 

La soluzione è poi completata con l’esecuzione dei massetti leggeri con il premiscelto Lecamix Facile destinato ad ad ospitare la pavimentazione finale. 

Individuata la soluzione, il materiale è stato fornito dalla rivendita CSE Gruppo Sbordoni di Roma.

Nell’intervento qui presentato il ripristino del corretto comportamento statico dell’edificio tramite la soluzione individuata ha previsto innanzitutto la posa di 72 elementi Connettore Perimetrale CentroStorico, saldamente collegati alle pareti tramite l’impiego dell’Ancorante Chimico CentroStorico, una speciale resina metacrilato priva di stirene a consistenza tixotropica, bicomponente per ancoraggi chimici e fissaggi strutturali. Alla messa in opera del sistema Perimetro Forte è seguita la realizzazione del getto collaborante di rinforzo del solaio (previa apposizione di adeguata rete elettrosaldata) eseguito con la stesura del Connettore Chimico CentroStorico, adesivo epossidico per il consolidamento e rinforzo statico dei solai in calcestruzzo e tipo SAP, e successiva stesura del Leca CLS 1400, un calcestruzzo leggero strutturale premiscelato in sacco adatto alla realizzazione di getti di rinforzo e solette collaboranti che, a fronte di un peso in opera di 1.400 kg/m³ rispetto ai circa  2.400 kg/m³ del tradizionale calcestruzzo, offre una resistenza meccanica caratteristica a compressione di 25 MPa, paragonabile a quella di un calcestruzzo ordinario confezionato in cantiere. 

A completamento dell’intervento di ripristino è stato infine realizzato un massetto di finitura con Lecamix Facile, premiscelato in sacco per la realizzazione di massetti leggeri e massetti isolanti, sia in interni che in esterni caratterizzato da una massa volumica di circa 1.000 kg/m³ – il 40% in meno rispetto a un tradizionale massetto – e un coefficiente di conducibilità termica certificato λ =0,251 W/mK, circa un quarto del tradizionale massetto sabbia e cemento. 

L’intervento così realizzato ha consentito di ripristinare la corretta funzionalità statica dell’edificio con una soluzione efficace e al tempo stesso leggera, senza gravare eccessivamente sulle strutture esistenti, dalle prestazioni certificate e, non ultimo, economicamente vantaggiosa grazie alla possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali del Sisma Bonus previsto nella legge di Bilancio 2017. 

SISTEMA COSTRUTTIVO

SISTEMA DI CONSOLIDAMENTO ANTISISMICO DEI SOLAI PERIMETRO FORTE

casetta_sistema_consolidamento_antisismico_solai_leca-768x583