24 Lug 2019
mc116-dallara-academy

Lecablocco Tagliafuoco per la Dallara Academy

La gamma dei Lecablocco Tagliafuoco è protagonista nell’ambito della realizzazione della nuova Dallara Academy. Una soluzione pratica, disponibile in diverse tipologie e gradi di resistenza al fuoco, in grado di rispondere efficacemente ai severi requisiti antincendio richiesti per questa tipologia di opere.

Recentemente inaugurata a Varano de’ Melegari (PR), la Dallara Academy, un polo didattico ed espositivo realizzato in una struttura dal design audace, concepito per condividere e trasmettere il patrimonio di competenze sviluppate in 46 anni di attività e per far conoscere ai visitatori la storia e le automobili della Dallara.

Il nuovo complesso, distribuito su tre piani, ospita al piano terra una serie di spazi dedicati all’accoglienza del pubblico ed ai laboratori per le scuole, mentre al primo piano trovano spazio le aule destinate alla formazione universitaria e l’auditorium; nella parte interrata, infine, è stato previsto un ampio parcheggio, riservato ai visitatori dell’Academy e al suo personale. Ed è per soddisfare i requisiti antincendio particolarmente elevati richiesti per questa tipologia di strutture che sono stati utilizzati gli elementi costruttivi Lecablocco Tagliafuoco, gamma di blocchi in calcestruzzo alleggerito a base di argilla espansa Leca per la realizzazione di murature resistenti al fuoco.

Al fine di rispecchiare la vocazione dell’azienda, fra i marchi storici dell’industria nazionale delle vetture da competizione, l’edificio destinato ad ospitare la Dallara Academy è stato pensato come un insieme armonico di parti meccaniche, dove ogni elemento costitutivo ha una specifica funzione. L’idea di base è la condivisione delle competenze dell’azienda con l’esterno, obiettivo rappresentato dall’originalità dell’edificio stesso, contraddistinto da una parete curva con un taglio vetrato all’orizzonte e da tre coni che contengono gli elementi distributivi del complesso e le aule universitarie, incorniciato nel paesaggio della Val Ceno. La progettazione della Dallara Academy è stata affidata all’Atelier(s) Alfonso Femia, vincitore del concorso privato a inviti indetto per individuare l’architettura che meglio traducesse in opera le idee della committenza; l’esito è un progetto fortemente innovativo, che già nel 2017 si è aggiudicato il premio come Best Future Building agli ABB Leaf Awards di Londra, un concorso che riconosce nei progetti vincitori un riferimento per l’innovazione in architettura.

La versatilità della struttura, che dispone anche di un auditorium per 350 persone, permette di accogliere convegni, conferenze, attività di team building o l’organizzazione di eventi privati. Uno dei suoi elementi architettonici più caratterizzanti è la rampa espositiva, una struttura avvolgente che funge da collegamento tra i due piani della Dallara Academy e ospita le auto che hanno segnato la storia dell’Ingegner Dallara prima, e della Dallara poi, dalla Miura all’X19, dalle vetture Sport nate in collaborazione con la Lancia alle Indycar che corrono negli Stati Uniti, dai prototipi di Le Mans fino alle serie come Formula 3 e Formula E, per arrivare all’ultima nata “Dallara Stradale”.

Il piano interrato dell’edificio, come accennato, ospita un’ampia area di parcheggio a servizio della Academy. La sicurezza antincendio di questa tipologia di spazi rappresenta un tema di particolare delicatezza, trattandosi di strutture che necessitano di un grado particolarmente elevato di resistenza al fuoco e specifiche esigenze di compartimentazione degli spazi. Per questo motivo l’impresa esecutrice, la Mario Neri S.p.A. di Modena, ha deciso di utilizzare i Lecablocco Tagliafuoco per la realizzazione di setti e paramenti murari in grado di soddisfare i requisiti antincendio previsti dalle normative.

Costituiti da calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca, di modulo base 20×50 cm e spessore variabile da 8 a 30 cm, i Lecablocco Tagliafuoco si dividono in due gruppi di prodotti a seconda dell’impasto: blocchi da intonaco, caratterizzati da un calcestruzzo molto leggero (densità di riferimento 800-1.500 kg/m³) che richiedono una intonacatura tradizionale per la finitura delle superfici, e blocchi facciavista, caratterizzati da un calcestruzzo di densità non superiore a 1.600 kg/m³ e una superficie finita, che non necessita di intonaco o altro trattamento superficiale.

Oltre 100 test in 40 anni di prove sperimentali su pareti in Lecablocco Tagliafuoco facciavista e da intonaco realizzate presso i più qualificati laboratori italiani hanno attestato le migliori prestazioni di resistenza al fuoco supportate dai Fascicoli tecnici, validati dallo stesso laboratorio di prova.

Nei parcheggi interrati della Dallara Academy, in particolare, hanno trovato impiego diversi modelli di Lecablocco, utilizzati per la realizzazione di circa 1.000 m² di murature antincendio, fra cui: Lecablocco Tagliafuoco B12 a due e tre pareti, sia in versione intonaco che facciavista; Lecablocco Tagliafuoco B20 a due fori facciavista; Lecablocco Tagliafuoco B20 a quattro pareti facciavista; Lecablocco Tagliafuoco 25 a due fori facciavista; infine, Lecablocco Tagliafuoco 30 a due fori facciavista.

Laterlite ha inoltre contribuito alla realizzazione del massetto della copertura della rampa espositiva con un altro prodotto della propria gamma di soluzioni leggere, Lecamix Facile, il premiscelato in sacco per la realizzazione di massetti leggeri e isolanti, sia in interni che in esterni. Una volta in opera, Lecamix Facile ha una massa volumica di circa 1.000 kg/m³, oltre il 40% più leggero di un tradizionale massetto, e un coefficiente di conducibilità termica certificato λ di 0,251 W/mK, circa un quarto rispetto al tradizionale sabbia e cemento. Versatile ed economico, Lecamix Facile è un prodotto incombustibile (Euroclasse A1), pompabile con le tradizionali attrezzature di cantiere e certificato ANAB-ICEA per la Bioarchitettura.

La Dallara Academy è l’ennesima realizzazione architettonica di prestigio a cui i materiali leggeri e isolanti a base di argilla espansa Leca apportano il loro elevato contributo in termini tecnici, prestazionali ed estetici.

 

Località

Varano dé Melegari (PR) 

Progettazione architettonica integrata e paesaggistica

Aterlier(s) Alfonso Femia

Milano

Progettazione impiantistica, energia e sostenibilità, controllo dei costi

FOR – Engineering architecture

Torino

Progettazione strutturale

Redesco Progetti s.r.l.

Milano

Impresa:

Mario Neri S.p.A.

Modena

SISTEMA COSTRUTTIVO

Le pareti della Dallara Academy sono realizzate in gran parte in Lecablocco Tagliafuoco facciavista e da intonaco negli spessori 12, 20, 25 e 30.

Costituiti da calcestruzzo di argilla espansa Leca, di modulo 20×50 cm e spessori variabili, i Lecablocco Tagliafuoco sono caratterizzati da elevata resistenza al fuoco certificata e sono dotati dei Fascicoli Tecnici del Produttore.

B12-2-pareti

Lecablocco Tagliafuoco B12x20x50 2 pareti facciavista e da intonaco

B12-3-pareti
B20-2-fori
B20-4-pareti
B25-2-fori
B30-2-fori
03 Dic 2018
elementi-mc115

I Lecablocco e la sostenibilità energetica
ed ambientale

elementi-mc115

Sostenibilità in edilizia

Gli edifici e il settore delle costruzioni sono responsabili del consumo del 36% dell’energia globale e del 39% delle emissioni relative di CO2 (Fonte: IEA (2017), World Energy Statistics and Balances).

Parlare di sostenibilità in edilizia significa ridurre il più possibile gli impatti negativi sull’ambiente naturale del comparto oltre a garantire il benessere fisiologico degli abitanti sia a livello di agglomerato urbano che all’interno dei singoli edifici. 

Il criterio di “edilizia sostenibile” va dunque declinato su di una molteplicità di parametri: dalla riduzione dei consumi energetici alla scelta di materiali idonei per la costruzione del fabbricato. 

In Italia, oltre alle normative sul risparmio energetico degli edifici (Decreti 26/6/2015), sono state date prescrizioni sui prodotti per l’edilizia pubblica con l’introduzione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). 

Gli stessi CAM sono allineati alla maggior parte dei protocolli Energetico Ambientali (Rating System) per la valutazione della sostenibilità degli edifici. 

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano l’attuazione del Piano di Azione Nazionale in osservanza alla procedura europea di Green Procurement per  gli acquisti di prodotti e servizi delle Pubbliche Amministrazioni a basso impatto ambientale. 

Il nuovo codice appalti

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti obbligatori che per gli edifici pubblici riguardano le prestazioni dell’edificio e i materiali presenti all’interno. 

I criteri riguardano i soggetti coinvolti, il processo di progettazione e di costruzione, le caratteristiche dei materiali e sono specificati nel Decreto Ministeriale 11/10/2017 “Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”.

Le Stazioni Appaltanti devono recepire i CAM seguendo le indicazioni contenute nelle sezioni del Decreto. 

I CAM introducono criteri e specifiche relativi agli edifici, ai singoli componenti edilizi e al cantiere allo scopo di ridurre l’utilizzo di risorse naturali nella fase di produzione e per incrementare il riutilizzo e riciclo a fine vita dell’edificio. 

Specifiche tecniche dell’edificio

Tra i criteri per l’edificio obbligatori definiti dal D.M. 11/10/2017 vi sono:

prestazione energetica: rispetto delle prestazioni energetiche previste dal Decreto 26/6/2015 per gli edifici pubblici a partire dal 2019; 

qualità ambientale interna: per determinare la qualità interna si tengono in considerazione fattori quali: 

– comfort acustico: i valori dei requisiti acustici passivi dell’edificio devono corrispondere almeno a quelli della classe II ai sensi delle norma UNI 11367; 

– comfort termoigrometrico: le verifiche richieste prevedono l’assenza di condense superficiali e muffe in corrispondenza dei ponti termici;

– presenza di Radon: controllo della migrazione di Radon negli ambienti interni; 

fine vita: I progetti devono prevedere un piano per il disassemblaggio e la demolizione selettiva dell’opera a fine vita per poter riutilizzare o riciclare i materiali utilizzati. 

Lecablocco “CAM” per murature sostenibili

I Lecablocco sono blocchi per murature in calcestruzzo di argilla espansa Leca per murature ad alte prestazioni tecniche: da quelle altamente isolanti per l’involucro edilizio dall’ottimo comportamento sia in stagione invernale, sia estiva, alle pareti divisorie per l’isolamento acustico, alle pareti resistenti al fuoco per la compartimentazione degli edifici. 

Il marchio Lecablocco “CAM” identifica i Lecablocco certificati ICMQ ai sensi della norma ISO 14021 che rispondono pienamente ai requisiti previsti dal D.M. 11/10/2017 e ai criteri di valutazione dei principali protocolli di valutazione (es. LEED) mantenendo le caratteristiche tecniche originarie delle tipologie di prodotto: 

• Elevate prestazioni di isolamento e inerzia termica;

• Ottime prestazioni di isolamento acustico;

• Buona resistenza meccanica; 

• Ottimo comportamento di resistenza al fuoco. 

Metrocubo115-lecablocco CAM

I Lecablocco “CAM” contengono oltre il 5% di materie prime riciclate, e/o recuperate, e/o di sottoprodotti nell’ottica di risparmio globale delle risorse naturali. 

Leca è un prodotto naturale e sostenibile

L’argilla espansa Leca, la principale costituente del Lecablocco, è un materiale naturale e sostenibile:

  • Il processo produttivo e la particolare argilla naturale utilizzata permettono di ottenere 5 m3 di argilla espansa con solo 1 m3 di argilla naturale.
  • L’utilizzo di energie alternative permette di ridurre le emissioni di CO2.
  • L’argilla espansa Leca è certificata da ANAB – ICEA per applicazioni in Bioedilizia e per costruzioni che rispettino l’ambiente assicurando comfort e benessere abitativo.
  • Laterlite, azienda di produzione dell’argilla espansa Leca, ha deciso di sviluppare e implementare presso le proprie Unità Produttive un Sistema di Gestione Ambientale conforme alla norma volontaria internazionale UNI EN ISO 14001.
  • L’argilla espansa Leca ha da poco ottenuto la Dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) per i prodotti da costruzione.
mc115-produzione leca

Lecablocco “CAM”: Specifiche tecniche dei componenti

Riciclabilità/disassemblabilità 

I Lecablocco, blocchi in calcestruzzo di argilla espansa Leca, sono riciclabili a fine vita. Possono essere frantumati per essere riutilizzati come inerte diminuendo la quantità di materiale inviato in discarica e l’utilizzo di risorse naturali. 

 

Materie recuperate o riciclate 

I Lecablocco “CAM” sono prodotti utilizzando materie prime riciclate, e/o recuperate, e/o di sottoprodotti conformemente al paragrafo 2.4.2.2 del D.M 11/10/2017 (contenuto minimo 5% in peso) relativo agli elementi prefabbricati in calcestruzzo. 

Il contenuto di materiale riciclato è dimostrato tramite una dichiarazione ambientale autodichiarata conforme alla norma ISO 14021 verificata da organismo di valutazione della conformità. 

Una parte delle materie prime utilizzate nei Lecablocco è costituita da inerti riciclati e sottoprodotti a base di argilla espansa Leca. 

Le caratteristiche prestazionali (resistenza al fuoco, isolamento termico e acustico, …) rimangono quindi invariate. 

Presenza locale

Le aziende associate ANPEL (Associazione Nazionale Produttori Elementi in Leca) sono dislocate uniformemente sull’intero territorio nazionale consentendo la distribuzione dei Lecablocco su tutto il territorio nazionale. 

Anche l’approvvigionamento delle materie prime dei singoli produttori è ottimizzato per essere il più vicino possibile agli stabilimenti produttivi.  

demolizione selettiva

Macerie in seguito a demolizione selettiva per conseguente riutilizzo come inerte.

Radon nei Lecablocco 

Con la pubblicazione “Radon Protection 112” (1999) la Commissione Europea ha individuato in 200 Bq/m3 la massima concentrazione di Radon negli edifici. Per i materiali da costruzione ci si riferisce ad un indice I di radioattività.

Materiali con I≥1 sono da considerarsi dannosi per la salute umana.

Materiali (come i Lecablocco) con I0,5 sono da considerarsi eccellenti e possono essere utilizzati senza restrizioni all’interno degli edifici.

Indice di radioattività del Lecablocco

Tipologia di blocco Indice I di radioattività
Lecablocco Bioclima 0,182
Lecablocco da intonaco 0,306
Lecablocco Facciavista per interni 0,249
Lecablocco Facciavista per esterni 0,272
Blocchi in tufo 1,19
Blocchi in lapillo 1,43

Prestazioni energetiche: Isolamento termico invernale ed estivo

Isolamento e  inerzia termica

I Lecablocco hanno ottime prestazioni di isolamento e di inerzia termica e consentono il rispetto delle condizioni di cui all’allegato 1 par. 3.3 punto 2 lett. b) del Decreto Ministeriale 26 giugno 2015 “Requisiti Minimi”previsti per il 2019. 

In particolare, grazie alle caratteristiche termiche che li contraddistinguono, i Lecablocco permettono di avere un involucro altamente isolato per il contenimento del fabbisogno energetico sia per la climatizzazione invernale sia estiva. 

tabella-decreto-requisiti-minimi

Capacità termica areica interna 

La capacità termica areica interna è l’attitudine di una parete ad accumulare calore generato nell’ambiente interno. 

Pareti con elevata capacità di accumulo termico interno garantiscono comfort abitativo e riduzione dei consumi energetici per la climatizzazione estiva. 

Le pareti in Lecablocco permettono di avere una capacità termica areica interna periodica (Cip) superiore a 40  kJ/m2K evitando il surriscaldamento estivo come richiesto dai Criteri Ambientali Minimi per tutte le strutture opache dell’involucro esterno per gli appalti pubblici.

capacita-termica-areica-interna

Comfort termoigrometrico 

Al fine di assicurare le condizioni ottimali di benessere termo-igrometrico e di qualità dell’aria interna bisogna garantire la conformità ai requisiti previsti nella norma UNI EN 13788 ai sensi del decreto ministeriale 26 giugno 2015 anche in riferimento a tutti i ponti termici sia per edifici nuovi che per edifici esistenti. Le verifiche devono quindi prevedere l’assenza di condense superficiali e muffe in corrispondenza dei ponti termici. 

I Lecablocco permettono una facile correzione dei ponti termici con conseguente comfort termoigrometrico interno.

ponte-termico-lecablocco

Lecablocco CAM: Prestazioni energetiche

lecablocco-cam-prestazioni energetiche

Comfort acustico: Norma UNI 11367

Il Comfort acustico degli ambienti interni è uno dei parametri necessari per la sostenibilità degli edifici ritenuto criterio obbligatorio per il Decreto Ministeriale 11/10/2017 “Criteri Ambientali Minimi in edilizia”. 

Secondo il decreto  i valori dei requisiti acustici passivi dell’edificio devono corrispondere almeno a quelli della classe II della norma UNI 11367.

UNI 11367 

La norma UNI 11367 “Acustica in edilizia. Classificazione acustica delle unità immobiliari. Procedura di valutazione e verifica in opera” introduce la procedura per la qualificazione acustica in edilizia. 

La norma introduce la classificazione acustica delle unità immobiliari (Classe da I a IV). Tale classificazione complessiva si basa sulla valutazione dei singoli requisiti acustici passivi.

L’unità immobiliare è classificata con un unico indice descrittore che fornisce una valutazione sintetica dell’insieme dei requisiti e che ne rappresenta la CLASSE ACUSTICA.

tabella-uni-11367-lecablocco

Pareti per il comfort acustico

Di seguito si presentano alcune soluzioni in Lecablocco per il massimo comfort acustico per pareti divisorie tra differenti unità immobiliari (tali soluzioni sono studiate per raggiungere la classe acustica I e II secondo UNI 11367 oltre a superare i valori minimi richiesti dalla normativa vigente per il potere fonoisolante apparente R’W); queste soluzioni rispettano anche il requisito di trasmittanza termica U inferiore a 0,8 W/m2K richiesto dal Decreto Requisiti Minimi per gli elementi divisori.  

Classe I (R’W >56 dB)

soluzioni-acustiche-classe-1

Classe II (R’W >53 dB)

soluxioni-acustiche-classe-2

Protocolli di sostenibilità: PROTOCOLLO LEED

Sia a livello nazionale, sia internazionale sono nati dei sistemi di rating su base volontaria con specifici criteri di valutazione. Questi sistemi valutano la sostenibilità di un edificio durante l’intero ciclo di vita, dalla costruzione alla demolizione, sono attribuiti dei punteggi ai singoli criteri per raggiungere una valutazione finale con relativa certificazione. In Italia, il sistema di certificazione più utilizzato è il Protocollo LEED. 

LEED® – Leadership in Energy and Environmental Design – è un sistema di certificazione degli edifici su base volontaria nato in America ad opera di U.S.Green Building Council (USGBC) e adattato alla versione locale da GBC Italia. Il sistema di rating LEED v4 for Building Design and Construction, protocollo che si applica a quasi tutte le tipologie di edificio, si struttura in 9 sezioni organizzate in prerequisiti e in crediti. 

I prerequisiti di ogni sezione sono obbligatori affinché l’intero edificio possa venire certificato; i crediti possono essere scelti in funzione delle caratteristiche del progetto. Dalla somma dei punteggi dei crediti deriva il livello di certificazione ottenuto (il risultato valido si colloca tra i 40 e i 110 punti, dalla certificazione Base alla Platino). 

protocollo-leed

Sezioni LEED V4 FOR BUILDING DESIGN AND CONSTRUCTION

sezioni LEED
BNOL-BNP-Lecablocco
edificio-milano-leed-lecqblocco

Contributo dei Lecablocco ai crediti LEED

I Lecablocco possono contribuire ai seguenti crediti LEED v4 for Building Design and Construction:

tabella-crediti-leed-lecablocco
03 Dic 2018
mc115-aggregato-edilizio-ciancone-onna

Aggregato edilizio “Ciancone1” a Onna

nel centro del terremoto.

l 6 aprile 2009 il terremoto che colpì l’Aquilano devastò la frazione di Onna. La maggior parte degli edifici del paese crollarono e quelli rimasti in piedi subirono comunque danni gravissimi. 

L’aggregato edilizio in oggetto si presenta come uno tra i numerosi interventi di ricostruzione che hanno interessato il territorio aquilano ed in particolare la frazione di Onna rivestendo particolare interesse sia per configurazione spaziale che per la sua posizione: l’edificio sul versante nord si attesta sulla piazza principale di S. Pietro mentre su quello sud si  configura anche come limite ultimo dell’abitato.

Data la l’entità del danno il Comune dell’Aquila su proposta dell’Ambasciata Tedesca realizzò su progetto dello studio Schaller/Theodor Architekten ind Stadtplaner AKNW il piano di ricostruzione di Onna, primo in ordine cronologico dell’intero comprensorio aquilano.

STATO ANTE SISMA 2009:

L’aggregato, come si evince dalla foto aerea d’insieme allegata ante sisma, era completamente circondato da strade comunali e terreni.

Costruito in epoca remota come unico nucleo, era costituito da subsistemi edilizi con strutture portanti di collegamento adiacenti e solidali con una forma allungata con la dimensione longitudinale (direzione est-ovest) superiore a quella trasversale (direzione nord-sud). 

Presentava tre corti. La prima, Ciancone, con accesso da via della Prepositura e via Martiri di Onna. La seconda, privata. La terza, con accesso da via Alfieri, con carattere pubblico-privato.

Il PROGETTO:

Il progetto per il nuovo aggregato edilizio è stato suddiviso in sotto ambiti corrispondenti ai giunti tecnici strutturali.

Come si evince dalla planimetria giù riportata sono stati individuati 8 sub-ambiti (edifici).

A livello architettonico l’intero aggregato ricalca la sagoma originaria ante sisma sugli spazi pubblici prospicienti, prestando particolare cura sui fronti cercando di mantenere inalterati i caratteri salienti originari degli edifici.

In particolare si sono mantenute il più possibili inalterati gli allineamenti delle aperture, la loro forma e proporzione, intervenendo laddove la normativa igienico sanitario ci imponeva l’ampliamento delle stesse.

Sia gli infissi che il sistema di oscuramento ricalca la tradizione del luogo e quindi si è optato per la soluzione di finestre in legno con  scuretti interni. 

La struttura in cemento armato è costituita da una platea di fondazione che mantiene inalterata la quota di attacco con il terreno andando a recuperare di volta in volta le differenti altezze rispetto ai fronti stradali con opportuni solai areati.

Il sistema di tamponamento è stato scelto nell’ottica di garantire elevate prestazioni termiche e statiche attraverso l’utilizzo del Lecablocco Bioclima Zero 23T con correzione dei ponti termici con pannelli in poliuretano. 

La copertura è realizzata con travi principali in cls armato e travi secondarie e pacchetto di copertura in legno.

L’impianto termico adottato è del tipo autonomo con riscaldamento radiante a pavimento.

Località
Onna (AQ) 

Progettisti architettonici, strutturali e impiantistici Edifici 1,2,4,5,7,8
2STUDIO (Ing. Francesco Giancola, Ing. Alessia Rossi)
L’Aquila

Progettisti architettonici, strutturali e impiantistici Edifici 3,6
Ing. Mario Consalvi, geom. Fabio Pio

Impresa di Costruzioni:
RENNOVA Consorzio Stabile Abruzzese Innovazione e Restauro.

SISTEMA COSTRUTTIVO

Muratura di tamponamento IN LECABLOCCO BIOCLIMA ZERO23T

Parete di tamponamento da intonacare in Lecablocco Bioclima Zero23t, blocco preaccoppiato per posa unica in calcestruzzo di argilla espansa Leca e pannello isolante in polistirene espanso con grafite di 9,5 cm. La parete intonacata raggiunge una trasmittanza termica U pari a 0,23 W/m2K. La parete è idonea alla realizzazione delle chiusure perimetrali esterne e verso locali non riscaldati con struttura a telaio di spessore 30 cm. 

bioclima-zero-23t
03 Dic 2018
mc115-orizzonte-europa-bnl-bnp-roma-esterno

Orizzonte Europa

il nuovo palazzo BNL-BNP Paribas a Roma

Un progetto di grande prestigio, caratterizzato da ardite soluzioni ingegneristiche che punta alla sostenibilità, innovazione e funzionalità, dove sono stati utilizzati i Lecablocco, blocchi in calcestruzzo di argilla espansa Leca e i premiscelati leggeri a base argilla espansa Leca.

Orizzonte Europa” è il nome del nuovo Headquarters di BNL Gruppo BNP Paribas, situato nei pressi della Stazione Tiburtina, che ha concentrato gli uffici direzionali romani del gruppo bancario. Il nuovo edificio – progettato dall’Atelier Femia in collaborazione con lo studio Starching – si sviluppa su una superficie di 75 mila metri quadrati su 12 piani pensato per rispettare elevate caratteristiche di sostenibilità ambientale, funzionalità e innovazione.

L’elemento caratterizzante del nuovo edificio è la facciata realizzata con un gioco di pieni e di vuoti, di affacci e visuali prospettiche che producono effetti ottici molto particolari. Le diverse e alternate inclinazioni della facciata creano giochi di luce che la rendono mutevole in ogni istante.

A questo progetto hanno fornito un importante contributo le qualità e le alte prestazioni delle soluzioni costruttive a base di argilla espansa Leca. In particolare i Lecablocco Tagliafuoco Facciavista e il premiscelato Lecacem Mini.

L’immobile si distingue per l’elevata sostenibilità ambientale e punta a ottenere i più alti livelli di certificazione LEED, grazie a sistemi a basso consumo idrico, elettrico e a un’illuminazione naturale modulata in funzione delle necessità. Anche per gli interni – curati dall’architetto Paolo Mantero – sono stati scelti materiali rinnovabili ed ecocompatibili mentre il design è ispirato a principi di efficienza e sobrietà. Gli spazi sono organizzati secondo il modello “open plan” la cui caratteristica principale è l’abbattimento delle barriere tra gli uffici, nell’obiettivo di avere un luogo di lavoro confortevole secondo i moderni principi del welfare aziendale.

Il complesso contribuisce anche a dare un contributo significativo al processo di riqualificazione e rivalutazione della zona circostante la stazione Tiburtina, grazie anche alla posizione strategica nei pressi della linea dell’Alta Velocità; in quest’ottica il piano terra è in parte accessibile anche al pubblico, che può entrare in alcune zone come l’Agenzia BNL, la Hall, la Gallery, il Foyer e l’Auditorium.

Per alcuni ambienti della base e dei locali interrati dell’edificio sono stati utilizzati i Lecablocco Tagliafuoco, per realizzare murature a elevate prestazioni di resistenza al fuoco. Costituiti da calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca, i Lecablocco Tagliafuoco nella versione Facciavista utilizzati nel progetto sono di dimensioni 20×50 cm e spessore variabile da 8 a 30 cm. Caratterizzati da un calcestruzzo di densità non superiore a 1.600 kg/m3, i blocchi Lecablocco Tagliafuoco presentano una superficie finita, che non necessita di intonaco o finiture; grazie allo speciale impasto in calcestruzzo di argilla espansa Leca sono caratterizzati da elevate caratteristiche di resistenza la fuoco e sono più leggeri e maneggevoli rispetto a blocchi in calcestruzzo pesante, rendendo così più facile la messa in opera con un notevole risparmio di tempo in fase di cantiere.

Nell’ambito di questa ambiziosa opera, inoltre è stato utilizzato il Lecacem Mini, premiscelato a base di argilla espansa Leca, leggero, isolante e a elevata resistenza e chiusura superficiale. Lecacem Mini è specificamente indicato per la realizzazione di strati di isolamento/alleggerimento di sottofondi e pendenze, ed è caratterizzato da una elevata resistenza alla compressione (50 kg/cm2). La sua grana fine consente di creare una superficie finale chiusa e compatta, qualità che lo rende idoneo anche per gli impieghi più gravosi durante le lavorazioni successive (formazione di intonaci e tavolati); grazie alla particolare consistenza, inoltre, offre una superficie ideale per assicurare una perfetta planarità del sottofondo su cui poi realizzare massetto di finitura e pavimentazione.

Lecacem Mini in opera pesa solo circa 600 kg/m3, assicurando quindi carichi permanenti ridotti sulle strutture e massima facilità nella messa in opera con il minimo dispendio di forze; il suo basso coefficiente di conducibilità termica certificato (0,142 W/mK) garantisce apprezzabili proprietà isolanti, consentendo in spessori ridotti il raggiungimento dei parametri di legge in materia.

Località: 
Roma

Progettazione Architettonica, 
Urbanistica Preliminare Definitiva 
e Paesaggistica
5+1AA
Milano

Progetto Architettonico
esecutivo e Coordinamento
Starking
Milano

Progetto Strutturale
Rodesco Progetti srl
Milano

Impresa
Parsitalia General Contractor srl
Roma

SISTEMA COSTRUTTIVO

MURATURA DI TAMPONAMENTO IN LECABLOCCO TAGLIAFUOCO FACCIAVISTA. 

Le pareti di tamponamento sono state realizzate in Lecablocco Tagliafuoco facciavista in spessori 12, 15, 20 e 25 cm, studiati per realizzare murature ad elevate prestazioni di resistenza al fuoco.

Costituiti da calcestruzzo di argilla espansa Leca, di modulo 20×50 cm e spessori variabili, i Lecablocco Tagliafuoco sono caratterizzati da elevata resistenza al fuoco certificata e sono dotati del fascicolo tecnico del produttore. 

B12-3-pareti
B15-2-fori
B20-2-fori
B25-2-fori
B25-4-pareti
03 Dic 2018
mc115-sede-angelini-roma-render

Alla prova del fuoco

la nuova sede Angelini Farmaceutica a Roma

I Lecablocco Tagliafuoco e la Tramezza Lecalite hanno contribuito al progetto di realizzazione della nuova sede del gruppo chimico-farmaceutico Angelini a Roma, scelti per le loro principali caratteristiche: resistenza al fuoco, leggerezza, robustezza, stabilità e durabilità.

La nuova sede del gruppo chimico-farmaceutico Angelini è stata progettata con l’intento di contribuire a riqualificare l’area, impiegando tecnologie innovative, puntando sulla qualità architettonica e sulla sicurezza strutturale. Per realizzare la nuova sede si è pensato di ristrutturare il vecchio edificio realizzato negli anni ’40, storica sede direzionale della Angelini S.p.A., procedendo ad alcune demolizioni e nuove costruzioni. 

Il futuro complesso Angelini si trova nel quartiere Appio Tuscolano, a soli 2 km dal centro storico. Il progetto architettonico firmato dallo Sudio Transit insieme all’architetto Enzo Pinci prevede nuove aree verdi che possano dare valore a tutto il contesto urbano circostante. È stato cosi realizzato un sistema unitario composto da palazzine intervallate da giardini. I quattro nuovi blocchi sono disposti a forma di ferro di cavallo, con parcheggi e depositi interrati. Il corpo centrale, articolato su diverse altezze, sarà adibito a centro polifunzionale con sale di formazione, mensa, sale proiezioni e sale riunioni di rappresentanza. Il nuovo complesso risulta così essere una struttura dall’architettura innovativa pensata per migliorare l’ambiente di lavoro con affacci sul verde e nuove aree dedicate alla socialità.

Per la realizzazione della nuova sede Angelini sono stati utilizzati materiali ecosostenibili e tecnologie che contribuiscono al miglioramento dell’efficienza energetica rispettando i requisiti per l’ottenimento della certificazione internazionale LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) di livello GOLD. Di particolare importanza è stata anche la scelta di isolare sismicamente l’edificio garantendo una elevatissima sicurezza delle strutture e incrementando così anche valore della costruzione. 

Lo sviluppo del progetto è stato suddiviso in due fasi operative. 

La committenza aveva infatti richiesto un intervento che consentisse lo svolgimento delle normali attività aziendali durante le fasi di cantiere; per questo Astaldi S.p.A. e Tecnostrutture S.r.l. hanno inizialmente eseguito uno studio dettagliato delle fasi di demolizione, decidendo di eliminare i tempi di attesa e dividendo in due aree di lavorazione il sito di cantiere, con una prima fase di demolizione e scavo e una successiva di costruzione.

Nell’ambito della ricostruzione della nuova sede sono stati utilizzati i Lecablocco Tagliafuoco e Tramezze Lecalite. Lecablocco è una famiglia molto ampia di elementi costruttivi in calcestruzzo a base di argilla espansa Leca specializzata per la realizzazione di murature, portanti o di tamponamento, da lasciare a vista o intonacare, ad alte prestazioni tecniche. I blocchi Lecablocco sono elementi costruttivi leggeri, isolanti, resistenti, e elevati valori di resistenza al fuoco.

Per la realizzazione della nuova sede Angelini sono stati utilizzati elementi costruttivi modulari Lecablocco la cui densità è ottimizzata per garantire eccezionali prestazioni di resistenza al fuoco. 

Le pareti di grandi dimensioni sono state realizzate con il sistema costruttivo Lecablocco Tagliafuoco sia in versione da intonacare, i cui elementi richiedono un’intonacatura tradizionale per la finitura delle superfici, sia nella versione Facciavista, che presentano una superficie finita che non necessita di ulteriori rivestimenti.

Alla leggerezza, robustezza, stabilità e durabilità proprie dei Lecablocco, la gamma di blocchi Tagliafuoco aggiunge il valore dell’elevata resistenza al fuoco certificata, caratteristica fondamentale nella realizzazione, come nel caso della nuova sede Angelini, di ambienti dedicati a ospitare uffici con pertinenza di persone. Le prestazioni e l’efficacia del comportamento dei Lecablocco Tagliafuoco in caso di incendio è provata dai test in laboratorio, e da oltre 40 anni di realizzazioni nelle più diverse tipologie edilizie.

Per la realizzazione delle pareti divisorie interne, invece, sono stati utilizzati anche gli elementi della gamma Tramezza Lecalite. Si tratta di un manufatto in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca per la realizzazione di divisori verticali in ambienti interni e con un sistema di collegamento ad incastri su tutti e quattro i lati la cui planarità della superficie e l’assenza di giunti di posa permettono di costruire una parete in modo facile e veloce. Tramezza Lecalite è disponibile in diversi spessori (8, 10, 12 cm), in versione piena o semipiena. 

Tramezza Lecalite offre prestazioni tecniche particolarmente vantaggiose: alte prestazioni di resistenza al fuoco anche in bassi spessori; alto potere fonoisolante; solidità e robustezza della muratura; salubrità (bassissimo indice di radioattività I = 0,328), facile attrezzabilità della parete dal punto di vista impiantistico e altro. 

A questi vantaggi Tramezza Lecalite associa la leggerezza, maneggevolezza e rapidità di lavorazione in cantiere tipica delle soluzioni a base di argilla espansa Leca.

Località: 

Roma

Gruppo di progettazione:

Architettonico 

Studio Transit – arch. E. Pinci

Strutturale 

ing. C. Alimonti, 

ing. S. Bettolini, 

arch. M. Cantagallo

Impianti e antincendio 

Lombardini 22 srl

ing. R. Cereda

Impresa 

Astaldi

Project Manager 

ing. F. Vidotto

Responsabile di cantiere 

geom. A. Ferrara

RSPP 

ing. Rosamaria Guidi

SISTEMA COSTRUTTIVO

MURATURA DI TAMPONAMENTO IN LECABLOCCO TAGLIAFUOCO FACCIAVISTA e DA INTONACO. 

I Lecablocco Tagliafuoco sono blocchi in calcestruzzo di argilla espansa Leca studiati per realizzare murature ad alte prestazioni di resistenza al fuoco. Costituiti in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca, di modulo 20×50 cm e spessore variabile, si dividono in:

• Lecablocco Tagliafuoco da intonaco: realizzati con calcestruzzo molto leggero (1100 kg/m3) richiedono intonacatura tradizionale sulle superfici;

• Lecablocco Tagliafuoco facciavista: realizzati con calcestruzzo di densità 1600 kg/m3 presentano una superficie finita e non necessitano di ulteriori finiture.  

B12-3-pareti

B12x20x50 3 pareti da Intonaco

B15-3-pareti-S

B15x20x50 3 pareti da Intonaco

B20-2-fori

B20x20x50 2 fori da Intonaco

B30-2-fori

B30x20x50 2 fori faccia vista

TRAMEZZATURA IN LECABLOCCO TRAMEZZA LECALITE  

I Lecablocco Tramezza Lecalite sono manufatti in calcestruzzo di argilla espansa Leca a basso spessore e con sistema di collegamento ad incastri su tutti e 4 i lati e con una molteplicità di caratteristiche tecniche adatte a diversi impieghi.

Tramezza Lecalite