07 Feb 2018
metrocubo114-barriera-acustica-ferroviaria-tratto-ve-tv-treno

Barriera acustica nel tratto RFI VE-TV

In prossimità del tratto ferroviario che collega Venezia a Treviso vi erano alcune aree che necessitavano di interventi di mitigazione acustica in prossimità dei centri abitati per assorbire e ridurre in modo significativo l’inquinamento acustico.

L’intervento di bonifica acustica lungo un tratto ferroviario presso il comune di Mogliano Veneto è stato realizzato mediante l’installazione di innovative barriere acustiche di altezza totale di mt. 5,00, con alte caratteristiche di Fonoisolamento (Classe B4) e di Fonoassorbimento (Classe A5).

I pannelli acustici aventi dimensioni di 250 x 300 cm sono stati montati sulla struttura metallica a putrelle fissate su uno spiccato di fondazione in calcestruzzo a vista.

Per raggiugere l’altezza utile di 5 mt, sono stati posati due ordini di pannelli in altezza.

Sul lato sorgente, verso la linea ferroviaria, il pannello è caratterizzato da elementi Lecablocco Fonoassorbente FonoLeca a doghe verticali, blocchi in calcestruzzo di argilla espansa Leca, solidarizzati al pannello prefabbricato in calcestruzzo in fase di getto mediante un processo brevettato.

Lungo le due nervature laterali, il pannello è dotato di due scanalature verticali che permettono di montare il pannello lasciando i montanti a scomparsa verso il lato ferroviario, garantendo, oltre ad un effetto estetico migliore, la massima prestazione di assorbimento acustico.

La struttura prefabbricata del pannello permette un montaggio facile e veloce oltre alla praticità e sicurezza di manovra del pannello in verticale.

La barriera antirumore in Lecablocco Fonoassorbente è durabile nel tempo, è resistente alle azioni meccaniche, resiste agli agenti atmosferici e all’invecchiamento permettendo l’assenza della manutenzione delle barriere stesse.

Località

Mogliano Veneto (TV)

Progetto

Arch. Massimo Zardetto

Campocroce (TV)

Calcolatore Statico

Ing. Barban Andrea

Scorzè (VE)

Impresa

M.M. Immobiliare Castellana srl

Mestre (VE)

Il sistema costruttivo

Fonoassorbenti
07 Feb 2018
metrocubo114-nuovo-polo-tecnologico-cnr-napoli-parete-lecablocco

Polo tecnologico CNR a Napoli

Il nuovo edificio del CNR si trova a Fuorigrotta, un’area strategica, sede di importanti istituzioni della città. La struttura, destinata ad ospitare due istituti operanti nel settore tecnologico, si inserisce in un lotto di terreno delimitato nell’asse N-S dall’Università degli studi di Napoli e nell’asse E-W dallo stadio S. Paolo.
Il complesso edilizio è costituito da tre corpi di fabbrica (A-B-C) disposti ad “U” intorno ad una corte centrale aperta sul lato sud, che rappresenta la copertura del quarto corpo di fabbrica (D) adibito a parcheggio. I fabbricati A e C, disposti lungo la direttrice nordsud, si elevano per tre piani, di cui il primo parzialmente interrato.
In questi edifici sono ubicati i laboratori destinati alle attività sperimentali degli istituti. Il fabbricato B, disposto lungo la direttrice est-ovest a chiusura della corte, si eleva per quattro piani, di cui il primo totalmente interrato. Questo corpo di fabbrica è prevalentemente destinato ad attività direzionale e di studio. Alle due estremità est ed ovest sono collocati i due blocchi scala ed ascensore a servizio dell’intero complesso. Il fabbricato D, si eleva per un unico piano parzialmente interrato, di cui la copertura costituisce la corte su cui prospettano gli altri tre edifici. Le scale, indipendenti rispetto alla facciata strutturale in vetro , sono rette da un setto centrale in cemento armato la cui funzione portante è scandita dall’alternanza dei pieni e dei vuoti.
L’involucro esterno, determinante per la caratterizzazione architettonica dei volumi, è considerato come un vero e proprio “sistema” capace di influire in maniera decisiva sulla vita e sull’utilizzo dell’edificio; operando di concerto tra le scelte relative ai materiali di finitura, le dotazioni impiantistiche ed i principi di eco-sostenibilità, la soluzione proposta migliora sensibilmente il comportamento dell’intero organismo, ottimizzando le risorse energetiche ed i costi di gestione.
Le pareti esterne sono realizzate con blocchi termoisolanti Lecablocco Bioclima Supertermico, ad elevata inerzia termica, intonacati nella parte interna e con strato isolante all’esterno e un sistema di rivestimento tipo parete ventilata, con elementi in cotto. Particolare attenzione è stata posta allo studio delle diverse trame, corrispondenti a differenti elementi in cotto (pianelle, doghe a T, elementi frangisole) al fine di ottenere uno spartito geometrico che mette in evidenza le diverse funzioni ma allo stesso tempo integra tutti i volumi in unica composizione. Come richiamo ai colori della tradizione locale, la tonalità degli elementi in cotto è simile a quella del tufo.
Nella sistemazione a verde del parco si è dato particolare rilievo alla realizzazione dell’area esterna come “piazza-collina verde”, con ampie superfici prative ed essenze profumate ed aree di sosta per potersi trattenere durante la pausa lavorativa.

Arch. Giancarlo Scognamiglio
Arch. Elvira Romano

Progettazione
Studio GSA Architettura
Arch. G. Scognamiglio
Arch. P. Pirozzi
Arch. E. Romano
Napoli
Open Progect s.r.l.
Bologna
Impresa Esecutrice
PA.CO. Pacifico Costruzioni S.p.A.
Napoli
Fotografie
Mario Ferrara
Caserta

Il Sistema costruttivo

Supertermico36

Le pareti esterne sono realizzate in Lecablocco Bioclima Supertermico  36x20x25, blocco preaccoppiato in calcestruzzo di argilla espansa Leca e pannello isolante in polistirene espanso con grafi te posate con Malta Leca M5 Supertermica.
Le pareti in Bioclima Supertermico permettono di realizzare pareti di tamponamento monostrato in spessori contenuti.
Gli elementi sono studiati come singoli manufatti per parete a posa singola permettendo con un solo gesto di avere la parete finita a cui aggiungere
intonaci o finiture.

07 Feb 2018
metrocubo114-terziario-a-milano-bancale

Terzario a Milano:
Basso spessore per grandi esigenze.

PaRis SLIM per il progetto “2Degrees” a Milano Porta Nuova.

Nel cuore del business district milanese, un edificio completamente rinnovato si distingue per la qualità e la sostenibilità dell’intero progetto: Laterlite è protagonista con PaRiS SLIM, il nuovo massetto autolivellante per applicazioni a basso spessore, che ha reso perfettamente orizzontali le superfici di installazione dei pavimenti sopraelevati per i nuovi uffici.

Il progetto di trasformazione urbanistica Milano Porta Nuova, in fase di sviluppo con diversi interventi, continua a svolgere un effetto trainante sull’edilizia terziaria di Milano. Nelle immediate vicinanze del nuovo quartiere direzionale si susseguono gli interventi di “deep renovation” sul patrimonio edilizio esistente, condotti con sistemi costruttivi, tecnologie e materiali particolarmente innovativi, nell’ambito dei quali si distingue la presenza dei prodotti leggeri, isolanti, resistenti e naturali Laterlite.

Uno di questi interventi è quello denominato “2Degrees” in via Restelli che, con la sua avveniristica facciata continua, fronteggia il grattacielo sede della Regione Lombardia. Sulla facciata, le superfici trasparenti ad altissime prestazioni si alternano a fasce integrate di moduli fotovoltaici con celle bifacciali, che assicurano un’elevata produzione di elettricità da fonte solare rinnovabile.

Il volume parallelepipedo è frutto di un attento progetto di ristrutturazione, riqualificazione energetica e restyling dei 10 livelli fuori terra come dei piani interrati, che ha reso disponibili circa 6.400 m² complessivi di nuovissimi ambienti per uffici, più ulteriori spazi per depositi, servizi e autorimessa.

Per le innovative soluzioni finalizzate al contenimento dei consumi e al comfort ambientale, il progetto è pre-certificato Leed Platinum. La flessibilità degli open space interni e, di conseguenza, la loro appetibilità sul mercato immobiliare, è garantita dalla presenza di pavimenti sopraelevati al cui interno si snodano le reti impiantistiche.

Proprio la posa in opera dei nuovi pavimenti sopraelevati ha caratterizzato l’intero cantiere: per consentire l’installazione a regola d’arte della sottostruttura di sostegno dei tipici pannelli galleggianti con intercapedine per gli impianti, questi sistemi di pavimentazione prefabbricati necessitano di un piano d’appoggio ben livellato.

L’esigenza quindi era quella di portare entro i requisiti di tolleranza richiesti dal produttore del sistema di pavimenti sopraelevati le superfici dei solai molto disomogenee allo stato di fatto.

Tale obiettivo è stato brillantemente raggiunto utilizzando PaRis SLIM di Laterlite, il nuovissimo massetto autolivellante antiritiro a basso spessore ideale per sistemi di riscaldamento a pavimento e lisciature di fondi irregolari. Sviluppato per allargare i campi di applicazione della gamma PaRiS, la versione SLIM è stata appositamente sviluppata per consentire applicazioni in bassissimo spessore, per il ripristino, la regolarizzazione e la perfetta complanarità dei sottofondi di solai, sviluppato in particolare per applicazioni su strutture esistenti ma utilizzabile anche nelle nuove realizzazioni che richiedono basso spessore.

La posa in basso spessore è una caratteristica sempre più richiesta dal mercato del recupero ma anche, per esempio, dagli stessi produttori di sistemi di riscaldamento radiante a pavimento che hanno indirizzato la loro produzione su sistemi tecnologici sempre più compatti.

Nei lavori di ristrutturazione, infatti, quando anche un centimetro può fare la differenza, si tende a prevedere spessori minimi per i massetti. PaRis SLIM consente di livellare e lisciare fondi non complanari in ambienti interni da 5 a 50 mm di spessore e di essere utilizzato come massetto radiante con soli 5 mm sopra tubo/bugna per i sistemi a basso spessore, senza l’inserimento della rete di rinforzo né l’aggiunta di additivi fluidificanti.

Oltre alla realizzazione di ampi orizzontamenti dal ridottissimo spessore senza giunti di contrazione (fino a 200 m², ottimale anche per pavimentazioni di grande formato), PaRis SLIM garantisce un’elevata

conducibilità termica (λ 1,48 W/mK certificato), una notevole rapidità di asciugatura (24 ore per la posa di  pavimentazioni tipo ceramica; 4 giorni per la posa di pavimenti sensibili all’umidità, con spessore 10 mm) e una resistenza a compressione pari a 30 N/mm².

Per il livellamento dei solai di 2Degrees, l’applicazione di PaRis SLIM ha interessato solai con ampiezze variabili fra 400 e 500 m² su un totale di 8 piani (circa 3.500 m² di superficie complessiva), per spessori variabili fra 5 e 10 mm. La posa “in aggrappo” è stata facilitata dalla stesura di un primer additivato con inerti sabbiosi, che ha conferito al piano d’appoggio di nuova realizzazione quella superficie scabra idonea alla presa del massetto autolivellante.

Località

Milano

Committente

Relli Prima srl,

Relli Seconda srl

Progetto

Ing. Walter Incerti

(IZed Partners)

Direzione lavori

Arch. Fulvio Castelli,

Carimate (CO)

Project management

Team srl,

Cantù (CO)

Impresa esecutrice

Nuova Edil Biesse srl,

Brescia

Montegessi srl,

Trezzo sull’Adda (MI)

31 Lug 2017
mc113-case-in-pietra-lecablocco-esterno.jpg

Come le vecchie case in pietra

La Depandance Executive Elegante, realizzata nel 2016, fa parte delle venti suite dell’Azienda Agricola Monaci delle Terre, un raffinato boutique hotel ubicato alle pendici dell’Etna a Zafferana Etnea.

Il fondo agricolo con coltivazioni bio, insieme con la residenza padronale e le unità abitative dislocate nella tenuta di circa ventiquattro ettari, costituisce un piccolo borgo di interesse storico e architettonico.

L’idea progettuale nasce dalla volontà di ricreare, con tecnologie attuali molto performanti e applicando i principi della bioedilizia, l’immagine degli edifici rurali che sorgevano in modo spontaneo nel versante etneo: piccole case a un unico livello con il tetto a capanna, accostate le une alle altre e adattate al fronte lavico, in parte intonacate e in parte lasciate con pietre a vista.

La tipologia di abitazione, ispirata alle vecchie case in pietra tipiche di un territorio ad alto rischio sismico come quello etneo, ha indirizzato la scelta verso un sistema costruttivo che fosse in grado coniugare prestazioni ad alta efficienza con tempi di esecuzione compatibili con le esigenze aziendali.

Le pareti portanti sono in blocchi multistrato in calcestruzzo di argilla espansa Lecablocco Bioclima Zero27p, di 38 cm di spessore, ognuno costituito da un elemento semipieno in calcestruzzo Leca, da un pannello in polistirene grafitato e da una tavella piena in calcestruzzo Leca; i tre componenti preassemblati consentono una posa unica ed hanno una trasmittanza termica U pari a 0,27 W/m²K.

I tetti ventilati sono a due falde rivestite con coppi siciliani recuperati e sono caratterizzati da una grondaia incassata di tipo tradizionale detta “cappuccina”.

I pluviali sono in rame e convogliano le acque meteoriche verso un serbatoio di raccolta che serve per l’irrigazione.

Le facciate intonacate con “cocciopesto”, composto da calce idraulica naturale, argille e sabbie laviche, sono alternate a rivestimenti con pietrame a secco. Il tetto-giardino, posato sull’elemento connettore fra i diversi corpi di fabbrica e collegato ai terrazzamenti circostanti, contribuisce ad ammorbidire l’impatto visivo della struttura.

L’edificio ospita due suite indipendenti, ognuna con stanza da letto, soggiorno e locali accessori, che diventano un unico appartamento di circa 150 mq per assecondare i principi di accoglienza della struttura ricettiva.

Gli ambienti sono semplici e ricercati e presentano finiture adeguate a esaltare gli elementi di arredo e le opere d’arte che contraddistinguono tutti i locali del resort.

Il pavimento è in massello di legno di castagno lavorato artigianalmente, i serramenti esterni sono in legno e vetro basso-emissivo con caratteristiche termo-acustiche tali da soddisfare i requisiti imposti dalle norme vigenti, il tetto ha una struttura in legno a vista con tavolato, le pareti interne sono trattate con intonaco a base di terra cruda selezionata e miscelata con sabbie frantumate di basalto lavico e con fibre vegetali.

I termo-camini, uno per camera, accentuano la sensazione di benessere complessivo.

Durante la fase di progettazione è stata posta particolare attenzione all’equilibrio del sistema “involucro edilizio-impianti”, predisponendo una serie di accorgimenti tecnici quali pompe di calore ad alta efficienza,

solare termico, sistemi di controllo e regolazione che, insieme con i materiali naturali impiegati, contribuisce alla certificazione dell’immobile in classe energetica A4.

Arch. Alessandra Foti

Località

Zafferana Etnea (CT)

Progettazione Architettonica, Impiantistica e D.L

COHORS/STUDIO ARCHITETTI/INGEGNERI

Arch. Alessandra Foti

Ing. Salvatore Occhipinti

Collaboratori

Ing. Mario Gemmellaro

Arch. Giuseppe Mirenda

Ing. Giuseppe Scuderi

Progettazione Strutture

Ing. Maurizio Arcerito

Impresa

Migifra s.r.l

Intonaci

Guglielmino Società Cooperativa

Il sistema costruttivo

bioclima-zero-27p
31 Lug 2017
MC113-ville-classe-a-esterno-3.jpg

Ville di prima classe

Le due residenze sono state costruite su due lotti distinti e confinanti tra loro: questo ha influito nella progettazione dei fronti e nelle scelte dei materiali.

Le due ville unifamiliari presentano una distribuzione interna semplice dove i locali accessori e abitativi si integrano all’interno dello stesso volume.

Per entrambe l’autorimessa è inclusa nel volume costruttivo.

La prima villa su fronte strada, si sviluppa su tre livelli: al piano seminterrato con autorimessa, locale impianti, cantina e un ampia taverna, al piano terra i locali abitativi e al piano primo i locali adibiti a sottotetto; l’altra villa si sviluppa solo su due livelli, piano terra e piano sottotetto.

La composizione dei corpi aggettanti, del portico, della copertura arcuata e delle aree esterne sono dettate dalla scelta di dare una definizione netta dei volumi, con particolare sensibilizzazione alla ricerca dell’armonia delle forme, dei materiali e del rapporto con il contesto. Nel riproporre la casa unifamiliare, si è comunque cercato di richiamare i contenuti tipologici intrinseci di detta architettura e di attribuire loro una dimensione moderna attraverso l’ampia dimensione delle aperture, il miglioramento delle condizioni di comfort all’interno dell’alloggio, l’isolamento acustico, l’uso di fonti a energia rinnovabili e lo studio nell’orientamento del fabbricato per la gestione degli apporti solari sia nei mesi estivi sia nei mesi invernali.

I materiali utilizzati sono il mattone a vista come rivestimento, il manto di copertura in alluminio preverniciato e l’intonaco a base calce. La scelta della tecnica costruttiva è stata determinata in modo da coniugare esigenze di tipo strutturale con quelle del risparmio energetico, dell’isolamento acustico e del contenimento dei costi. La struttura portante è a telaio in c.a con muratura di tamponamento in Lecablocco Bioclima Zero19T per uno spessore al finito di cm 40. Come già anticipato sono state impiegate tecnologie utili al raggiungimento di una prestazione energetica in classe A, ponendo particolare attenzione all’isolamento e all’inerzia termica delle strutture opache nonché all’annullamento della dispersione dei ponti termici. Sono stati installati pannelli solari termici per l’acqua sanitaria, pannelli fotovoltaici e impianto radiante di riscaldamento a bassa temperatura a pavimento.

Il raggiungimento di un elevata efficienza energetica è stato un obiettivo preponderante in sede progettuale: dalla scelta di un sistema costruttivo che garantisse un ottimo isolamento termico e acustico, alla ventilazione meccanizzata, all’ illuminazione naturale e all’impianto di raffrescamento nelle due ville.

Come ultimo dato, le costruzioni delle ville sono iniziate in maggio 2013 e settembre 2013 con fine lavori contestuale in dicembre 2014.

Arch. Gino Occhialini

Località

Parma

Progetto Architettonico e direzione lavori

Arch. Gino Occhialini

Parma

Progetto e D.L. strutture

Ing. Luca Visconti

Parma

Impresa

Edil Alfa srl

Gonzaga ( MN)

Il sistema costruttivo

bioclima-zero-19t