10 Ott 2016
soluzioni-robuste
10 ott 2016
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Dal 2000 ad oggi, circa 120 prove in opera sul potere fonoisolante di pareti divisorie hanno dimostrato l’affidabilità del Lecablocco Fonoisolante. Valori di R’W superiori a 50 dB in opera sono raggiunti nel 98% dei casi con soluzioni monoparete da 25 e 30 cm di spessore.

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Allo scopo di valutare la robustezza delle soluzioni in Lecablocco per le murature di partizione interna, è stata condotta una campagna di misurazioni in opera sulle prestazioni di potere fonoisolante apparente. La campagna di misure effettuate dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara e dal Dipartimento di Tecnologia dell’Architettura e Design dell’ Università di Firenze tra il 2000 ed il 2010 riguarda circa 120 prove di potere fonoisolante apparente relative a pareti di separazione tra alloggi realizzate in blocchi di calcestruzzo alleggerito in argilla espansa Lecablocco Fonoisolante di spessore 25 e 30 cm.

Complessivamente sono stati verificati circa 60 edifici situati in differenti Regioni nel centro e nord Italia ed è stato creato un database di prestazioni misurate in opera che ha consentito di effettuare numerose analisi sulla variabilità dei risultati ottenuti e di redigere un articolo tecnico.

I proff. Fausti e Secchi, in collaborazione con ANPEL (Associazione Nazionale Produttori Elementi in Leca), hanno presentato i risultati ottenuti negli anni nel fascicolo dal titolo “Analisi dei risultati di misure di potere fonoisolante apparente di pareti in blocchi di calcestruzzo alleggerito con argilla espansa.

Dopo l’incipit di inquadramento normativo (l’analisi si basa infatti sulla normativa attualmente vigente e cioè il D.Lgs. 447/1995 e il DPCM del 05/12/1997) e un approfondimento sulla Norma UNI 11367 volontaria su cui, probabilmente, si baserà la nuova Normativa acustica, i professori si soffermano sui risultati delle misurazioni effettuate sulle pareti in Lecablocco Fonoisolante di spessore 25 e 30 cm.

grafico-fonoisolante

PER INFORMAZIONI SUL PRODOTTO:

Lecablocco Fonoisolante

Fonoisolante25

Lecablocco Fonoisolante 25:

Analizzando le misurazioni effettuate sulle 69 pareti in Lecablocco Fonoisolante di spessore 25 cm, si ottiene che il valore medio dell’indice di valutazione del potere fonoisolante apparente è di 51,6 dB e che si registrano valori di R’W maggiori o uguali a 50 dB nel 98% delle prove effettuate, maggiori o uguali a 51 dB nel 72% dei casi.

Lecablocco Fonoisolante 30:

Per le restanti pareti in Lecablocco Fonoisolante di 30 cm di spessore, la media assume il valore di 52,5 dB e si nota come nel 100% dei casi analizzati sia ottenuto un valore di R’W maggiore o uguale a 51 dB.

fonoisolante25-grafico

Grafico 1: Distribuzione percentuale dei valori di R’W misurati per le pareti realizzate con blocchi di 25 cm di spessore.

fonoisolante30-grafico

Grafico 2: Distribuzione percentuale dei valori di R’W misurati per le pareti realizzate con blocchi di 30 cm di spessore.

Conclusioni:

Considerando entrambi gli spessori si nota come il valore di potere fonoisolante apparente R’W sia maggiore o uguale a 50 dB nel 98% dei casi.

Nello studio si è anche evidenziato il comportamento più affidabile delle pareti in Lecablocco rispetto a pareti in elementi in laterizio ed una minor variabilità per pareti a singolo strato rispetto a quelle a doppio strato o con rivestimenti leggeri.

Lo studio si conclude con l’analisi delle possibili problematiche acustiche che si potrebbero generare in opera e la cui conoscenza in fase progettuale permetterebbe di evitare errori di posa e di garantire in opera il soddisfacimento delle prestazioni richieste.

01 Ago 2016
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Una villa classica ma non troppo

Il lotto, nel quale è stata realizzata la villa che presentiamo, è composto da un’area adibita a parco e da una villa esistente risalente agli anni del dopoguerra. Particolare attenzione è stata perciò posta nella localizzazione del nuovo edificio all’interno del parco in modo da preservare le essenze arboree di pregio presenti (querce e pini). L’intervento è composto da due blocchi: il principale, che ospita le funzioni abitative ed un secondo adibito a garage.
La villa unifamiliare presenta una composizione formale molto semplice dettata da canoni compositivi acquisiti dall’immaginario collettivo non disdegnando la ricerca dell’armonia delle forme, dei materiali e del rapporto con il contesto. Nel riproporre la tipologia tradizionale della casa unifamiliare, si è comunque cercato di coniugare l’abitazione con tetto a falde e portico con la moderna concezione di aperture per garantire ottima illuminazione e ventilazione delle stanze.
L’edificio principale è costituito da un volume a due piani con tetto a quattro falde e annesso con portico, mentre il secondo ripropone il classico capanno con tetto a due falde. Il piano terra ospita la cucina e il soggiorno, entrambi affacciati su un ampio portico, ed i locali adibiti a servizi (cantina, lavanderia e servizio igienico); il piano primo, invece, le camere da letto ed i servizi igienici.
L’edificio si integra all’interno del giardino esistente rispettando la presenza di alcuni alberi (tigli e querce) di grandi dimensioni e pregio. Gli spazi giorno al piano terra sono rivolti verso la corte interna sfruttando ampie vetrate, mentre verso il fronte strada si è scelto di orientare i vani di servizio sfruttandoli come aree filtro per abbattere i rumori del traffico.
I materiali impiegati, nel pieno rispetto della tradizione bolognese, sono il mattone a vista, utilizzato come rivestimento, il manto di copertura in coppi e l’intonaco a base calce.
La scelta della tecnica costruttiva è stata determinata in modo da coniugare esigenze di tipo strutturale con quelle dettate dal risparmio energetico, dall’isolamento acustico e dal contenimento dei costi.
La struttura portante è stata realizzata con muratura armata utilizzando blocchi multistrato in argilla espansa (Lecablocco Bioclima Zero27p Portante), composti da un blocco portante in calcestruzzo Leca, uno strato di isolante in polistirene con grafite e una tavella piena in calcestruzzo di spessore totale 38 cm, solaio intermedio in latero-cemento e solaio di copertura del portico con struttura portante in legno, isolamento in materiale naturale e ventilazione sottocoppo. Essendo una struttura realizzata in muratura armata anche il muro strutturale interno, a sostegno dei solai e della scala, è stato realizzato con blocchi sismici Lecablocco Bioclima.
È stato previsto l’impiego di tecnologie utili al raggiungimento di una sufficiente sostenibilità globale del progetto; in particolare si è studiato l’edificio per ottenere un alto isolamento e inerzia termica dell’involucro edilizio (murature, serramenti, ponti termici). Si prevedono le installazioni di pannelli solari termici per acqua sanitaria, riscaldamento a bassa temperatura a pavimento e pannelli fotovoltaici. Particolare attenzione è stata posta nella progettazione accurata del comfort abitativo in relazione a illuminazione degli ambienti ed al controllo della radiazione solare diretta.

arch. Maura Cantagalli

Località
Baricella (BO)
Progettazione e direzione Lavori Architettonica
arch. Maura Cantagalli
Faenza (RA)
Progettazione e direzione Lavori Strutturale
ing. Lidia Renesto
Progettazione termotecnica
p.i. Bianchi Emilio
Coordinamento alla sicurezza
arch. Alberto Silvestrini
Impresa
Lavori Edili F.lli Barone di Barone
Carmelo & C. (s.n.c.) (BO)

Il sistema costruttivo

Bioclima-zero-27p-armato

Legenda: 

  1. Lecablocco Bioclima Zero27p;
  2. Striscia isolante adesiva da posizionare in ogni corso di malta orizzontale;
  3. Malta di posa;
  4. Tasca verticale da riempire con malta tipo M10;
  5. Traliccio metallico tipo Murfor, da posizionare ogni 2 corsi;
  6. Ferro ø 6 da posizionare ogni 2 corsi (murature armate in zona sismica);
  7. Blocco PX38 Angolo;
  8. Getto in calcestruzzo armato;
  9. Architrave con getto in calcestruzzo armato;
  10. Tavella isolata da posizionare in corrispondenza degli elementi in calcestruzzo (cordoli di solaio);
  11. Blocco PX38 Angolo Interno;
  12. Blocco PX38 Jolly.
01 Ago 2016
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Una villa di ispirazione “Palladiana”

L’abitazione è costituita da un volume avente pianta rettangolare, comprendente due livelli, piano terra adibito a zona giorno, piano primo adibito a reparto notte e da un accessorio posto in aderenza ad un piano, avente destinazione d’uso di posti auto coperti.
L’abitazione insiste su di un lotto singolo, avente accesso indipendente dalla via pubblica, è posto a ridosso del centro del paese, nelle immediate vicinanze dell’ospedale.
La committenza ha optato per la realizzazione di un fabbricato a basso consumo enegetico, a tal fine si è pensato a delle pareti esterne costituite da muratura in Lecablocco Bioclima dello spessore di cm. 35, posti verso la parte interna della parete, ad un isolamento costituito da pannelli in polistirene espanso con grafite dello spessore di cm 8 e ad un rivestimento degli stessi verso l’esterno della parete realizzato con Lecablocco Pieno dello spessore di cm 10 adeguatamente armati con tralicci metallici.
Entrambi i lati della parete sono stati chiaramente intonacati a civile.
Tale composizione stratigrafica della muratura ha portato all’ottenimento di una trasmittanza di parete pari a 0,21 W/m²K che assieme a strutture di pavimento / copertura / serramenti / impianti ha portato l’abitazione a raggiungere la classe energetica B con una prestazione energetica globale di 58,6 kWh/m²anno.
Anche le prestazioni acustiche ottenute, hanno beneficiato notevolmente
della scelta dei materiali di parete, ottimo infatti il confort acustico interno delle singole stanze, considerato il notevole traffico presente sulla via prospicente il lotto ove è stata edificata l’abitazione.

geom. Giordano Roberto

Località
San Vito al Tagliamento (PN)
Progettazione e Direzione Lavori – Architettonico
geom. Giordano Roberto
Pravisdomini (PN)
Calcolo strutture
Studio ing. Cancian Giovanni
di San Stino di Livenza (VE)
Impresa
Impresa Edil Costruzioni
ZG sas di Zanotel Aldo e Giordano e C.
Teglio Veneto (VE)

Il sistema costruttivo

Muratura doppia in Lecablocco Bioclima Sismico e Lecablocco da Intonaco 

MC111-2-1

Caratteristica della muratura esterna: 

Spessore totale della parete in cm 56
Trasmittanza termica U della parete intonacata in W/m²K 0.21
Potere Fonoisolante RW della parete intonacata in dB 58
Sfasamento S in h  >18

Muratura in Lecablocco Fonoisolante 25x20x25 per le pareti portanti interne

Fonoisolante25

Caratteristica della muratura interna: 

Spessore nominale del blocco in cm 25
Trasmittanza termica U della parete intonacata in W/m²K < 0.8
Potere Fonoisolante RW della parete intonacata in dB 56.3
Resistenza caratteristica a compressione fbk del blocco nella direzione dei carichi verticali in N/mm² 5
01 Ago 2016
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Ampliamento di un insediamento industriale per la produzione di formulati farmaceutici

Il complesso industriale per la produzione di formulati farmaceutici di proprietà della Società VALPHARMA INTERNATIONAL S.p.A. è costituito da un articolato insieme di edifici accorpati e destinato ad opifici, magazzini, uffici, spazi per l’analisi e ricerca nonché dai relativi spazi di servizio (parcheggi coperti, spogliatoi, servizi igienici, impianti tecnologici).
L’ampliamento è stato realizzato in fregio allo stabilimento esistente, sul lato nord dello stesso, a Pennabilli.
Nel progetto di ampliamento si è partiti dalla necessità di potenziare la zona produttiva dello stabilimento e le centrali tecnologiche ad esso connesse mantenendo continuità estetica ed efficienza produttiva, nel rispetto della morfologia del sito.
Schematicamente , l’ampliamento è composto da due edifici , separati a livello della nuova strada di servizio, ma intercomunicanti fra di loro, per motivi tecnologici, a livello interrato.

L’intera struttura costituente l’ampliamento, è frazionata in quattro parti principali, opportunamente giuntate fra di loro, a formare organismi strutturali indipendenti in modo da diminuire al massimo l’insorgere di momenti torcenti.
I tamponamenti sono del tipo a cassavuota costituita da Lecablocchi e isolamenti termici così costituita:

  1. Muratura da intonacare realizzata con Lecablocchi tipo Bioclima 25x20x25 semipieno da intonacare;
  2. Intonaco eseguito con malta di cemento grezzo frattazzato costituito da un primo strato di rinzaffo e da un secondo strato tirato in piano a frattazzo lungo, dello spessore ≥ 1cm;
  3. Isolante termico in polistirene espanso estruso con pelle dello spessore pari a cm 4;
  4. Muratura facciavista realizzata con Lecablocchi Architettonici B8x20x50 di colore grigio e/o ricorsi in mattoncino Leca di dimensioni 12x8x25 di colore bianco, posati con malta additivata con idrofugo. Spessore muratura cm. 8.

Le murature interne confinanti i compartimenti antincendio sono eseguite con manufatti di argilla espansa Leca tipo “Lecablocco Tagliafuoco facciavista” EI 120 minuti, di spessore 20 cm.
La scelta dei tamponamenti in materiale costituito da argilla espansa nasce fin dal primo progetto che ha previsto l’utilizzazione di blocchi architettonici di colore grigio accompagnati da facciate in c.a. a faccia a vista . Tale scelta non è stata dettata unicamente da motivi estetici, ma anche da ragioni di contenimento energetico, di resistenza al fuoco e di facilità d’impiego dei manufatti Leca.
A distanza di 15 anni dal primo intervento, ai motivi suddetti, si è aggiunta la constatazione dell’ottimo stato manutentivo delle murature e, per continuità d’intervento, si è nuovamente optato per tale tipo di murature alternandole ad elementi in c.a. faccia a vista sugli elementi di snodo.
Inoltre, anche se le particolari esigenze produttive sono influenti sul sistema di riscaldamento e ricambio d’aria per cui viene applicata la deroga a quanto previsto dalla normativa vigente in relazione all’efficienza energetica degli edifici (D.P.R.59/09), la progettazione dell’edificio ha comunque tenuto conto delle problematiche inerenti il risparmio energetico ed ha previsto elementi costruttivi, quali murature e isolamenti in copertura, volti al contenimento dei consumi ed alla ottimizzazione del funzionamento degli impianti.

dott. ing. Valerio Brizi

Località
Pennabilli (RN)
Progettista
Dott. Ing. Valerio Brizi
Pennabilli (RN)
Impresa
Sms Costruzioni Generali S.P.A.
San Marino

01 Ago 2016
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Tradizione e innovazione: area di Servizio nella Valle di Vitalba.

Il progetto è stato commissionato dalla Società Macchia Carburanti, nata nell’immediato dopoguerra come AZIENDA AGRICOLA e trasformatasi, nei decenni successivi, in azienda operante nel settore di erogazione carburanti con annesse attività integrative: bar, ristorante, piccola pensione denominata “Pensione Valle di Vitalba” dotata di attrezzature per la pratica di attività sportive.
Nell’anno 2010 la Società ha avviato il progetto per la realizzazione della presente STAZIONE di SERVIZIO.
Nella definizione del programma funzionale, oltre alle attività strettamente connesse alla erogazione dei carburanti, ne sono state individuate altre complementari, come quella amministrativa, ricreativa (caffetteria e ristoro) e, un’altra, insolita, espositiva, derivante dalla “storia” della Società medesima.
Nel nuovo impianto progettuale, particolare importanza è stata attribuita allo “spazio espositivo”, in cui trovano collocazione macchine agricole, vera e propria documentazione di archeologia industriale legata al lavoro nei campi, quindi alla “civiltà contadina”. Tra le tante macchine in possesso della Società, ai fini espositivi, tenendo presente la superficie disponibile, è stata operata una scelta accurata, privilegiando sia la componente storico – funzionale, sia quella affettiva.
Il locale “esposizione”, per il significato particolare che riveste, al fine di determinare un sicuro impatto visivo, è stato ubicato in posizione strategica. Le ampie superfici vetrate ad angolo, consentono di percepire lo spazio interno sia percorrendo la rampa laterale, sia salendo i gradini posti in corrispondenza dell’ingresso principale che immettono nel percorso “galleria”.

Il programma funzionale è stato realizzato all’interno di un lotto edificabile intercluso, con andamento planimetrico stretto e lungo che, unitamente ai vincoli posti dalla vigente normativa, ha fortemente condizionato la disposizione dei corpi di fabbrica relativi alle singole attività. Partendo dai due passi carrabili (uno per l’ingresso e l’altro per l’uscita degli autoveicoli, separati da spazio verde attrezzato per contenere il “totem” e piccoli vani contatori), in successione trovano ubicazione:

  • area destinata a contenere il serbatoio GPL e relativa attrezzatura meccanica, schermata da siepe perimetrale sempreverde;
  • isole destinate alla localizzazione delle colonnine erogatrici, coperte da pensilina metallica;
  • corpo di fabbrica a supporto dell’attività di erogazione carburanti (ufficio gestore, servizi igienici e spogliatoio, bagno per clienti diversamente abili, locale ricambi, locali tecnici);
  • corpo di fabbrica per attività amministrativa e servizi igienici per il pubblico;
  • corpo di fabbrica per attività ricreativa.

 L’ufficio del gestore costituisce il fulcro del sistema perché destinato al controllo di tutta l’attività di erogazione. Per questo motivo, il medesimo, oltre ad essere collegato con l’esterno (sia verso gli erogatori, sia verso il corpo di fabbrica destinato all’amministrazione), è dotato di superfici finestrate ad angolo disposte su tre lati, con campo visivo di 180°, per agevolare l’attività di controllo.
Il corpo di fabbrica destinato all’amministrazione dell’azienda ed all’attività ricreativa, costituisce l’aspetto architettonico più significativo di tutto il progetto, sia per la molteplicità di funzioni in esso
distribuite, sia per la particolare configurazione planimetrica.
L’intero corpo edilizio può essere letto come costituito da due parti distinte (amministrazione – esposizione – servizi igienici da una parte, caffetteria – fast food – office – cucina e servizi dall’altra parte), separate, ma nello stesso tempo tenute insieme, dal percorso coperto, “galleria”, che riaggrega le due parti funzionalmente distinte.
L’amministrazione, dotata di accesso indipendente, è ubicata sul lato opposto del “Blocco Gestore”, ne riprende la geometria ed anche la tipologia della finestra ad angolo che consente di relazionare visivamente i due ambienti. A ridosso della medesima, è ubicato il blocco dei servizi igienici destinati al pubblico.
Sul lato opposto è ubicato lo spazio ricreativo, nel quale sono localizzate la caffetteria, una piccola sala pranzo e relativi locali di servizio (office, cucina, dispensa, spogliatoi e bagni per il personale).
Nell’elaborazione del progetto esecutivo, particolare attenzione è stata rivolta alla definizione degli elementi architettonici.
Per i paramenti murari esterni ed alcuni interni, sono stati previsti blocchi “Leca” a faccia vista del tipo “modulo 11”, utilizzato nello stesso formato (11,5 x 11 x 49) ma con colori e finiture diverse per evidenziare la differente destinazione d’uso dei rispettivi corpi di fabbrica: per quello a stretto servizio dell’attività di erogazione, è stato individuato ed utilizzato il blocco “levigato bisellato”, colore “bianco mediterraneo”, ritenuto più tecnico e quindi più adatto al tipo di attività; per i restanti corpi di fabbrica, è stato previsto ed utilizzato il blocco “bocciardato bisellato”, colore “sabbia”, posato in modo da eliminare le commettiture verticali, accentuando, così, quelle orizzontali (per le quali è stata utilizzata la malta dello stesso colore) che conferiscono alle facciate senso di dilatazione.
Per questi ultimi corpi di fabbrica, al fine di creare continuità tra esterno ed interno, lo stesso blocco è stato utilizzato anche per le pareti interne, presenti sia nella Amministrazione, sia nella Caffetteria, sia nella sala Ristorante: il colore presente sulle pareti interne si armonizza con il colore naturale delle travi di legno lamellare utilizzate per la copertura e volutamente lasciate a vista; all’esterno, il colore sabbia dei blocchi si armonizza con il colore degli altri materiali presenti, come il verde – rame delle lastre di alluminio utilizzate per il manto di copertura.
I blocchi “Leca” sono stati individuati e posati sia per il loro aspetto estetico, sia per la facilità di posa, sia, infine, per la durabilità, l’affidabilità nel tempo e, l’assenza di manutenzione, che, tutt’insieme, costituiscono indubbi vantaggi economici.

arch. Gennaro Caputo

Località
Filiano (PZ)
Progetto architettonico
Studio Caputo architetti associati
Rionero in Vulture (PZ)
Direzione Lavori
Gennaro Caputo, architetto
Strutture
Beniamino Valzer, ingegnere
Rionero in Vulture (PZ)
Committente
Società MACCHIA CARBURANTI
Di Macchia Pasquale & C. s.n.c.
Filiano (PZ)
Esecuzione lavori
Corima Impianti – Bari
D.M.D. Costruzioni
Ripacandida (PZ)

Planimetria Generale

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