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Alte prestazioni fonoassorbenti e fotocatalitiche

Inaugurata il 30 aprile 2015 la Zara-Expo è una nuova infrastruttura viaria che migliora la mobilità veicolare in senso trasversale dell’area Nord Milano e la viabilità di accesso alla porta Est del sito espositivo.
La nuova strada, che rientra tra le opere essenziali per l’accesso al sito dell’Expo 2015, è provvisoriamente dedicata al trasporto su gomma di carattere pubblico e collettivo – taxi, navette, autobus privati – proveniente sia dalla città che dalla rete autostradale. Sulla base delle provenienze/destinazioni dei flussi di traffico connessi  a EXPO 2015 (cittadine ed extraurbane), l’intervento è stato suddiviso in due lotti funzionali A e B.
In particolare il lotto funzionale A collega via Eritrea a via Stephenson, garantendo l’accessibilità per le provenienze cittadine, mentre il lotto funzionale 1B collega il nuovo svincolo di Cascina Merlata e le rampe del collegamento Molino Dorino – A8 con via Stephenson ed il sito espositivo, contribuendo a garantire l’accessibilità per le provenienze extraurbane.
La Zara-Expo, lunga 2,2 chilometri, ha una struttura a doppia carreggiata, con due corsie per senso di marcia, da via Eritrea alla porta Est del sito espositivo sottopassando Largo Boccioni e l’accesso autostradale della Milano-Laghi A8.
La prima parte della strada, da via Eritrea a via Stephenson, è stata realizzata in galleria per minimizzare l’impatto sul quartiere storico
di Quarto Oggiaro. Al di sopra della galleria sono in corso di realizzazione un parco di oltre un ettaro e mezzo, un centro sportivo polifunzionale e degli orti urbani a compensazione e a beneficio della zona.
L’opera consta di 600 metri di galleria, costruiti a cielo aperto con sistemi di paratie e tiranti, con impianto di illuminazione caratterizzato da luci a Led di ultima generazione, illuminazione di sicurezza e pavimentazione fonoassorbente su tutta la tratta per ridurre l’impatto acustico del traffico.
È stato, inoltre, impiegato un rivestimento fotocatalitico e fonoassorbente, sul tratto intermedio “aperto” della galleria della lunghezza di circa 60 metri, realizzato con cemento Bianco tecno 42,5 fotocatalitico della Italcementi e dai blocchi con forometrie tronco coniche Fonoleca Quadro, ottenendo sulla base  delle prove eseguite un buon risultato visivo ed eccellenti prestazioni acustiche.
In particolare sono state riscontrate elevate capacità di assorbimento dell’ossido di azoto sino all’84% a 60 minuti per le parti aventi colorazione grigio chiara, senza tener conto che la superficie tronco-conica dei blocchi ha elevato ulteriormente (+ 100%) le prestazioni di assorbimento NOX.
Al termine della galleria, tramite un sistema di tre rotatorie a raso si percorre il tratto di via Stephenson fino alla porta Est di Expo. Tutti gli incroci e le rotatorie sono arricchite da interventi di verde e arredo urbano, con piste ciclabili poste ai lati della nuova sede stradale.
L’opera è stata realizzata dalla MM Spa (Metropolitana Milanese) che ha affidato l’esecuzione della stessa all’Impresa Milesi Geom. Sergio S.r.l. di Gorlago (Bg).
I lavori sono durati circa 21 mesi e hanno impegnato in media ogni giorno oltre 150 maestranze.
La nuova strada oltre a rappresentare il nuovo accesso preferenziale per i taxi, le navette, i mezzi di soccorso e di approvvigionamento per il sito espositivo risulterà, al termine della manifestazione EXPO 2015 un’opera funzionale e tangibile della città di Milano.

TAPPETO BITUMINOSO FONOASSORBENTE CON ARGILLA ESPANSA LECA.
Il tappeto stradale bituminoso è stato realizzato con argilla espansa Leca all’interno del conglomerato bituminoso. La particolare struttura di Leca
attenua il rumore riducendo sensibilmente la riflessione dell’onda acustica. Questa caratteristica dell’inerte, unita ad una curva granulometrica ben studiata, conferisce al conglomerato buoni valori di assorbimento acustico.
L’aderenza in un normale tappeto bituminoso è affidata alle caratteristiche di C. L. A. (coefficiente di levigabilità accelerata) degli inerti utilizzati.
Non sempre questa caratteristica resta costante nel tempo a scapito della sicurezza. In pratica, dopo la spogliazione superficiale dal bitume, inizia
in un tappeto il processo di lucidatura dell’inerte attraverso il contatto con il pneumatico. Questo fenomeno, dopo qualche mese di esercizio della strada, tende a ridurne l’aderenza. Il 10% in peso di Leca inserito nella miscela di un tappeto, garantisce nel tempo valori di C.A.T. (coefficiente attrito trasversale) di circa 60 ed una riduzione dello spazio di frenata dal 10 al 25% in rapporto alla velocità dell’automezzo.
Leca uniformemente distribuito nella miscela assicura valori di C. A. T. superiori ai minimi prescritti e per tutta la vita del tappeto, non solo, Leca può essere utilizzato per migliorare l’aderenza globale del tappeto quando in loco ci sono inerti a basse prestazioni.
Le tecniche di posa in opera per i conglomerati con Leca non differiscono da quelle comunemente adottate.

Il sistema costruttivo

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Prodotti Utilizzati

FonoLeca Quadro

RIVESTIMENTO FONOASSORBENTE CON LECABLOCCO FONOLECA QUADRO 15x50x50

Dimensioni nominali (S x H x L ) in cm 15x49x49
Dimensioni modulari (S x H x L ) in cm 15x50x50
Densità del calcestruzzo in kg/m3 850
Fonoassorbimento DLα in dB 18 (classe A5)
Indice di fonoassorbimento acustico N.C.R. 0.90

ATTIVITÀ FOTOCATALITICA DI NOx SU LECABLOCCO FONOASSORBENTE FONOLECA QUADRO:

Campione Indice di abbattimento (AR/%) a 60 min.  Giudizio attività fotocatalitica
FWI 51 (colore giallo Firenze) 78 ± 3 Buona
FWI 54 (Colore basalto) 79 ± 3 Buona
FWI 55 (colore giallo antico) 75 ± 3 Buona
FWI 60 (colore bianco) 84 ± 3 Elevata

I Lecablocco Fonoassorbente FonoLeca Quadro utilizzati hanno elevate caratteristiche di assorbimento dell’Ossido di Azoto sino all’84 % a 60 minuti per le porzioni di colore grigio chiaro. La superficie degli elementi, grazie alla conformazione delle rientranze tronco-coniche, eleva di circa 100% le prestazioni di assorbimento NOx.

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L’argilla espansa Leca tra le eccellenze del sistema al Padiglione Italia ad Expo2015

Con l’inaugurazione di EXPO 2015, l’Italia sarà fino al prossimo ottobre al centro del mondo. Un evento di grande prestigio, che il nostro paese ha affrontato mettendo in campo tutte le sue eccellenze non solo nel settore alimentare, tema conduttore della manifestazione, ma anche in quello della tecnologia e del design. A dimostrarlo è la casa che le ospiterà: il Padiglione Italia, una struttura di 13.000 m2 distribuita su sei livelli per 35 m d’altezza, avvolta da una ideale “foresta urbana” ottenuta collocando 900 pannelli uno diverso dall’altro a comporre un albero che libera rami e chioma verso l’alto. Un’architettura ardita, concepita dallo studio Nemesi & Partners, ma che contiene anche tantissima tecnologia dell’acciaio, del vetro e del calcestruzzo. E alla sua base Lecacem Classic, una delle soluzioni sviluppate da Laterlite per la realizzazione di sottofondi di compensazione ad alta resistenza.
Per l’architettura di Palazzo Italia lo studio Nemesi è partito dall’idea di coesione, intesa come forza di attrazione che genera un senso di comunità e di appartenenza. L’energia della comunità è rappresentata dalla piazza interna; cuore simbolico e partenza del percorso espositivo, riunisce attorno a sé i quattro volumi che danno forma a Palazzo Italia e ospitano rispettivamente la zona Espositiva (Blocco Ovest), la zona Auditorium-Eventi (Blocco Sud), la zona Uffici di Rappresentanza (Blocco Nord) e la zona Sale Conferenze-Meeting (Blocco Est). L’involucro, un’ideale foresta di grandi alberi, presenta degli appoggi massivi a terra che simulano grandi radici che affondano nel terreno; gli stessi volumi, visti dalla piazza interna, aprendosi e allungandosi verso l’alto si liberano come chiome attraverso la grande copertura vetrata.
Palazzo Italia è stato progettato in un’ottica sostenibile e concepito come edificio a energia quasi zero. A copertura di Palazzo Italia, Nemesi ha progettato una “vela” dal design innovativo che interpreta l’immagine della chioma di una foresta; caratterizzata da vetro fotovoltaico e da campiture geometriche per lo più quadrangolari, sia piane che curve, assieme all’involucro ramificato dell’edificio è espressione d’innovazione sia in termini di progettazione che di tecnologia.  La realizzazione dell’ampia superficie della piazza interna ha richiesto preventivamente l’esecuzione di un sottofondo di regolarizzazione al fine di uniformarne le quote e conferire le corrette pendenze. Oltre a consentire l’esecuzione di getti in alti spessori, variabili da 20 a 40 cm circa, il prodotto da utilizzare avrebbe inoltre dovuto garantire adeguate caratteristiche meccaniche e di incomprimibilità nel tempo onde assicurare la resistenza della pavimentazione alle sollecitazioni. In più, le particolarità logistiche del cantiere e i forti vincoli temporali dell’intervento rendevano impossibile l’esecuzione del sottofondo in un unico getto, obbligando l’impresa esecutrice a procedere per piccoli lotti.
Tali problematiche sono state brillantemente risolte grazie all’utilizzo di uno dei prodotti Laterlite di maggiore successo, il premiscelato leggero e isolante a rapida asciugatura Lecacem Classic, sviluppato da Laterlite per strati di isolamento-alleggerimento di sottofondi anche ad alto spessore. Il suo basso coefficiente di conducibilità termica certificato (0,134 W/mK) garantisce un elevato potere isolante con conseguenti risparmi energetici, mentre l’ottima resistenza alla compressione (25 kg/cm2) ne consente l’utilizzo anche per gli impieghi più gravosi; al tempo stesso, la sua leggerezza e l’eccezionale rapidità di asciugatura (soli 7 giorni) ne fanno una soluzione di grande praticità anche sotto il profilo esecutivo.

In questa particolare occasione, i 700 m3 della fornitura complessiva sono stati posti in opera per campiture progressive, definite in base allo stato di avanzamento delle lavorazioni di cantiere. La rapida asciugatura e l’elevata resistenza meccanica del prodotto a breve stagionatura hanno consentito una efficace gestione del programma dei lavori; al tempo stesso, il confezionamento del prodotto in sacchi ha notevolmente facilitato anche la logistica delle operazioni, aspetto particolarmente importante alla luce delle caratteristiche del cantiere.
Le doti di Lecacem Classic hanno così contribuito al rapido completamento dei lavori, in tempo utile per l’inaugurazione della manifestazione, e posizionando a pieno titolo Laterlite tra le eccellenze dell’Italia a EXPO 2015.

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27 mag 2015

Il nuovo numero 109 della rivista Metrocubo è dedicato al risparmio energetico con pareti altamente isolanti e alle barriere acustiche fotocatalitiche per EXPO MILANO grazie all’utilizzo dei Lecablocco.

Lo speciale tecnico Elementi in questo numero si sdoppia e si focalizza su due argomenti: Isolamento acustico di facciata su pareti con isolamento a cappotto in polistirene espanso e sul comportamento delle pareti di tamponamento sotto l’azione del sisma.

Leggete gli articoli completi della rivista nella nuova sezione Metrocubo.